lunedì 15 gennaio 2018

Riciclo di Colori da Unicorno!

Ciao a Tutti!
Oggi ho scritto un post molto singolare, voglio parlarvi nuovamente di riciclo... ma in un modo molto particolare!
Vi parlo infatti di alcuni metodi di riciclo di colori del tutto inutilizzabili nel Make Up!
Capita a tutte di sbagliare acquisti, e capita a tutte di riempirsi di colori bellissimi da vedersi... ma che poi sono inguardabili sul proprio viso!
Questo in particolare l'ho scoperto grazie all'Armocromia e non solo, anche grazie a qualche insegnamento di Make Up da parte del gruppo A&TC di MakeUp Pleasure.

Quindi diciamolo, a prescindere dall'Armocromia, se escludiamo il trucco particolare, che potrebbe essere quello per Halloween, Carnevale o feste a tema... e non siete (come me) MUA... insomma... ci sono dei colori davvero importabili per tutte e che tutte abbiamo acquistato seguendo un'impulso!
Io non solo ne ho trovato qualcuno fra quelli che avevo, ma ne ho riciclato anche qualcuno non mio, che mi è stato ceduto successivamente agli swap, entrambi, come alternativa ci sarebbe stato il cestino!

Io personalmente ho trovato diversi modi di riciclare tutti questi colori “unicorno”, pieni di glitter che proprio non si adattano a nessun trucco quotidiano, ma nemmeno a quello occasionale, come Halloween o Carnevale (si, non sono una donna di mondo, ma se voi fate spesso Cosplay o cose simili... beh, vi associo ai MUA, dove molti colori possono essere perfetti per trucco artistico/moda ecc...), e purtroppo lo so, si rifanno tutti allo spignatto... perché è inutile, non ci sono grandi alternative!

I colori più iridescenti e luminosi li tengo da sempre per il Sapone, li uso già da parecchio, vi ho mostrato di qualcuno dei saponi che ho ottenuto.
Alcuni colori però, sembrano rendere molto meglio in altri prodotti, ad esempio:

  • si possono realizzare bagnoschiuma con pagliuzze scintillanti (es. come i prodotti sephora della collezione natalizia di quest'anno, ma non tutte le polveri libere rendono bene, devono essere belle “leggere” e volatili)
  • si possono realizzare Gelatine da Doccia
  • i pigmenti puri shimmer possono essere anche incorporati in burri o creme corpo ad effetto illuminante per l'estate, ovviamente vi consiglio di non esagerare se non volete un prodotto che segna troppo!

Si possono riciclare piuttosto bene, nello stesso modo anche gli ombretti/illuminanti in cialda, ma bisogna prima procedere frantumando minuziosamente la cialda, ed è probabile che questo tipo di prodotto possa essere usato principalmente nei saponi o comunque nei prodotti “solidi”, ad esempio potrebbe precipitare oppure opacizzare i detergenti a base acquosa, bisogna sicuramente fare qualche prova, dato che ogni prodotto specifico può avere una resa molto differente, calcolando anche granulometria e qualità delle polveri, oltre alla composizione specifica.

I prodotti di Make Up Matte, soprattutto se colati (stick, crema/gel ecc...) invece difficilmente renderanno bene in prodotti di questo tipo... gli unici utilizzi possono essere: 

  • In primis, come sempre il sapone fatto in casa, è il metodo migliore per riciclare un sacco di materie prime cosmetiche o decorativi inutilizzati. Il risultato potrebbe non essere entusiasmante, questo è vero, ma dipende anche da cosa ci si aspetta, per me il sapone è in primis un prodotto che deve essere delicato, la decorazione è un fattore secondario, a meno che non si tratti di un regalo... quindi solitamente ci provo!
  • un pezzetto di rossetto in stick/matitone labbra da fondere in una ricetta per un burrocacao, per creare un burrocacao leggermente colorato, ma spesso, soprattutto se cercate un risultato armocromatico, potrebbe non riuscire come pensate.
  • con lo stesso obiettivo, si può utilizzare lo stesso tipo di prodotto per aggiungere colore ad una crema autoabbronzante spignattata, in questo tipo di prodotti è importante aggiungere un colorante solamente per capire dove è stato spalmato e dove no, va bene qualsiasi colore che si veda abbastanza, tanto poi andrà via.
  • usando poco prodotto, si può provare a colorare un profumo solido, o un unguento, al solo scopo di “decorazione”, proprio perché il prodotto non deve colorare la pelle, è meglio utilizzare piccole quantità di decorativi “da riciclare”.
  • un uso più complesso, e che richiede certamente maggiori prove, può essere quello di una crema dal leggero effetto colour-correction, se il correttore che avete non vi soddisfa nella sua texture, potete sicuramente provare a riciclarlo in piccole dosi in una crema spignattata, ma potrebbero volerci diversi tentativi, perché non è semplice capire quanto prodotto usare e se il colore è quello giusto. Senza contare che non tutte le formule sono compatibili con tutti gli ingredienti possibili di una crema. È sicuramente un uso da tenere presente se si vuol fare un po' di esperienza...

Ovviamente come per tutte le cose si può sperimentare e vedere, io vi ho dato giusto qualche suggerimento, ma può essere che saltino fuori altri utilizzi possibili!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 12 gennaio 2018

Prime Recensioni di Prodotti di Make Up del 2018!

Ciao a Tutti!
Torno nuovamente a parlare di recensioni di prodotti Make Up!

Come prima cosa, con sommo rammarico, ho dovuto evitare di usare un prodotto:

Astra – Ombretto ad Alta Pigmentazione – N° 103:


grammatura non indicata
2-3 € circa

dato l'INCI, ho deciso di non usarlo, infatti fra i conservanti (sicuramente in minima percentuale, ok) contiene Methylisothiazolinone, non sono stata a riportarvi l'INCI per intero, dato che è sicuramente un prodotto vecchio, infatti è già dal 2013 che questo conservante non può essere utilizzato nei prodotti Leave-In (comprese le wet-wipes, dato che non costituiscono un vero e proprio risciacquo nonostante siano più assimilabili a dei detergenti).
Il suo lotto di produzione quindi è sicuramente vecchiotto, solitamente non ho fastidi nei confronti dei cosmetici e del Make Up, ma non ho voluto rischiare.
Finirà quindi come colorante nei saponi!

I prossimi prodotti di cui vi parlo sono dei prodotti “datati” e di cui vi ho già parlato diversi anni fa, dato che è passato molto tempo, e le mie necessità come le mie abilità nel campo del Make Up sono cambiate... è cambiata anche la mia opinione su questi due prodotti, così ho deciso di farvi una nuova recensione completa.

Nevecosmetics – Fondotinta Minerale Hight Coverage – Medium Neutral:

Titanium Dioxide (C.I. 77891), Mica (C.I. 77019), Zinc Oxide (C.I. 77947), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499) 

8 g
10,90-13,90 €

Ho comprato questo fondo minerale tanti anni fa, è stato il mio primo acquisto “consapevole”, mi stavo approcciando alla cosmesi ecobio, mi stavo approcciando per la prima volta al mondo del Make Up, e in particolare al trucco minerale, è un acquisto che ho fatto ancora prima di iniziare il blog, si parla più o meno del 2011-2012, insomma è passata una vita.
Ho finito questa confezione quest'anno, ma già da tempo utilizzavo questo fondo minerale per gli spignatti di Make Up, perché effettivamente non mi ci trovavo più da tempo.
Quando ho acquistato questo fondo avevo 25 anni abbondanti, la mia pelle era effettivamente molto diversa: spiccatamente verso il grasso e con una grana molto più sottile.
Insomma, avevo una pelle imperfetta, ma che non veniva penalizzata troppo da un prodotto con una grana scadente.
Nel giro di pochi anni mi sono resa conto che il fondo, usato da solo, sembrava mi invecchiasse... quindi ho utilizzato per tanto tempo il metodo della crema colorata, mischiavo un po' della polvere con la dose di crema, e mi applicavo quella, come una sorta di BBCream.
La coprenza era per forza di cose molto bassa, non bastava a uniformare per bene la mia pelle, ma non ero così “critica” in quel momento.
Per aumentare la coprenza ho anche provato ad utilizzare successivamente il fondo minerale, quasi come “cipria”, ed effettivamente ottenevo un risultato accettabile, quantomeno sembrava che avessi usato un fondotinta, per quanto scadente.
Quest'estate ho voluto fare la prova, e dopo aver usato per tutto l'anno fondotinta in crema non ecobio, ho voluto riprovare il fondo minerale... un disastro! Evidenzia ogni pellicina esistente, evidenzia ogni poro... mi regala 5 anni in più almeno!
Ora capisco perché inizialmente sentivo tante lamentarsi di questo fondo!
Ora con la consapevolezza che ho acquisito, di sicuro non posso consigliarvelo come fondo minerale, ce ne sono sicuramente di più validi.
Ora lo escludo, dato che il mio tipo di pelle è cambiato, e non sono propensa ad usare un fondotinta di questo tipo, mi trovo troppo bene con quelli fluidi, ma sicuramente se cercate un fondo in pura polvere libera... non questo!

Nevecosmetics – Cipria Hollywood:

Silica

7 g
9,90-12,90 €

Uno dei prodotti che invece non mi ha deluso, nonostante il cambiamento di pelle e competenze... è questa fantastica cipria!
È di grana impalpabile, è davvero una super-cipria, e la trovo utilizzabile anche per il contorno occhi, area tendenzialmente “ostica”, dato che appena si formano delle rughe minuscole, è un attimo riempirle con qualsiasi prodotto si applichi, correttore e cipria, nonostante l'uso di mille primer o prodotti idratanti prima! Ecco, non è comunque una cipria ottimale per il contorno occhi, ma se non ne avete una specifica e non avete un contorno occhi particolarmente secco, potete provarla.
Da quando ho realizzato la Cipria d'Amido difficilmente ho usato questa cipria per tutto il viso, ma è diventata la mia Cipria per il Contorno Occhi.
La uso sempre quando faccio un trucco occhi completo (insomma quando non mi limito a infracigliare/mascara), e per la prima volta non mi si impasta tutta la sfumatura nella piega!
Ci è voluto parecchio per capire come andare a stratificare i prodotti, ma finalmente ho trovato il modo giusto, e questa cipria ha un ruolo importante!
Altra cosa positiva... è praticamente eterna... non riesco assolutamente a capacitarmi della sua durata!
Ho acquistato la confezione con il mio primo ordine da Nevecosmetics, intorno al 2011/2012, come vi dicevo, e non l'ho ancora finita!
È talmente sottile che non apro nemmeno il sifter per applicarla (quindi è praticamente intonsa all'interno), dato che esce comunque dal contenitore, quindi nonostante il tempo passato, è ancora sicurissima. Inoltre, è composta da semplice Silica, quindi non contaminabile.
Non posso che consigliarvela!

Pupa – Mascara Vamp! Extreme:

Aqua, Synthetic Beeswax, Glyceryl Stearate, Acacia Senegal Gum, Copernicia Cerifera Cera, C18-36 Acid Triglyceride, Styrene/Acrylates/Ammonium Methacryate Copolymer, Stearic Acid, Triethanolamine, Butylene Glycol, Palmitic Acid, Ozokerite, Hydrogenated Vegetable Oil, Caprylyl Glycol, Sodium Dehydroacetate, Hydroxyethylcellulose, 1,2 Hexanediol, Stearyl Stearate, Polyester-5, Glycerin, PVP, Alteromonas Ferment Extract, Chrysanthellum Indicum Extract, Tetrasodium ETDA, C11-15 Pareth-7, Sodium Laureth-12 Sulfate, Phenoxyethanol, Laureth-4, Potassium Sorbate, Tropolone, C.I. 77499

12 ml
8,50 €

Eccomi finalmente a parlarvi di un nuovo mascara! Dato che mi ero trovata molto bene con il Pupa Vamp! originale, ho voluto provare anche la versione Extreme.
Che dire? È super, proprio come la versione standard!
L'ho davvero amato anche lui!
Lo scovolino è completamente diverso, è più “cicciotto”, ed è in silicone, con setole piuttosto corte, e leggermente sciancrato, a differenza dello scovolino del Pupa Vamp! normale, che invece è di setola, ed è nettamente a “clessidra”.
Dal punto di vista della comodità, trovo che la differenza di forma non sia così rilevante, con entrambi riesco a raggiungere bene la base delle ciglia (spesso senza accecarmi, ma ahi me, ogni tanto mi acceco!).
Se da una parte con il mascara versione standard riesco ad applicare più prodotto per un effetto “ciglia da cerbiatto”, che però va assolutamente pettinato con uno scovolino di silicone, con questa versione devo assolutamente fare due passate.
In generale la passata è molto uniforme, come pasta del mascara a me sembra in entrambi i casi ottima, ma con questo scovolino “cicciotto”, ma a setole corte, riesco a prendere meglio quelle 3-4 ciglia nell'angolo interno, che normalmente non riuscivo a prendere e a curvare bene con lo scovolino “a clessidra”, perché controllavo meno la setola lunga (che quindi rischiava di finirmi dentro l'occhio o le rime).
Insomma, per me questo scovolino è più valido in sé stesso, ha solo uno svantaggio: implica per forza di cose più passate e più lavoro di mano.
Se lo scovolino dello standard applicava il prodotto quasi “da solo”, e andava solo pettinato via l'eccesso per separare bene le punte, questo mascara lascia spontaneamente una migliore definizione, perché applica una minore quantità (che quindi impasta meno), ma, per lo stesso motivo, va lavorato meglio e in due passate.

Pupa – Like A Doll – Blush Compatto – n° 301:

Talc, Oryza Sativa Starch, Dimethicone, Octyldodecyl Stearyl Stearate, Zea Mays Starch, Caprylyl Glycol, Dimethicone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer, Dimethiconol, Hexylene Glycol, Polymethylsilsesquioxane, Silica Zinc Stearate, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
Mica (C.I. 77019), Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007), Bismuth Oxychloride (C.I. 77163), Chromium Oxide Greens (C.I. 77288), Chromium Oxide Green (C.I. 77289), Ferric Ferrocyanide (C.I. 77510), Manganese Violet (C.I. 77742), Tin Oxide (C.I. 77861), C.I. 15850 (Red 6, Red 6 Lake, Red 7, Red 7 Lake), C.I. 45410 (Red 27, Red 27 Lake, Red 28, Red 28 Lake), C.I. 73360 (Red 30, Red 30 Lake), Red 40 Lake (C.I. 16035), Yellow 5 Lake (C.I. 19140), Yellow 6 Lake (C.I. 15985), Blue 1 Lake (C.I. 42090)

5 g
7,90 € (prezzo outlet)

Come sapete non sono proprio una cima con i blush, ma effettivamente... ho voluto cominciare a sperimentare con i colori, cosa c'è di meglio per affinare un'abilità?
Questo è un colore che mi è stato consigliato da un'amica MUA, è effettivamente un colore estremamente neutro, in modo simile a Mocha, ma a differenza di quest'ultimo ha una maggiore scrivenza, quando si è di fretta effettivamente avevo bisogno di un blush più rapido e comodo da usare, per cui non servisse molto tempo per lavorare con il pennello e per controllarne il risultato continuamente.


Il colore è sempre neutro, ma se Mocha, che è il mio blush “passpartout”, è nettamente rosato, questo è leggermente più aranciato e leggermente più cromato, ma sempre rimanendo sul molto neutro.
La cialda si consuma molto, molto più in fretta, è molto più scrivente, sicuramente più veloce da utilizzare, ma da un lato devo stare molto attenta, sono abituata a dover lavorare a lungo il pennello MAC – 137 sulla cialdina di Mocha, e se sono sovrappensiero quando mi applico quest'altro blush... mi faccio una macchia indicibile! 😥
Infatti per usare questo blush basta davvero sfiorare appena la cialda, anche con un pennello morbido come quello che uso io, e già si riesce a prelevare la quantità giusta di prodotto, che va poi dosato molto delicatamente, altrimenti sì, essendo piuttosto polveroso, si rischia di fare dei bei macchioni!

Kiko – Invisible Lip Liner:

Silica, Isododecane, Synthetic Wax, Hydrogenated Polydicyclopentadiene, Polybutene, Nylon-12, Perfluorononyl Dimethicone, Polyglyceryl-4 Diisostearate/Polyhydroxystearate/Sebacate, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhydrocinnamate, Copernicia Cerifera Cera

1,2 g
4,70-5,90 €

Vi avevo scritto di questo acquisto non tantissimo tempo fa, l'avevo presa specificatamente per “arginare” le matite labbra non troppo performanti, che siano bio o meno.
Effettivamente come prodotto in sé funziona abbastanza bene, forma uno strato “secco” che va a fissare meglio quelle matite che di loro non si fissano.
Ovviamente ha senso usarla solamente con matite non abbastanza secche di loro, se già sono belle stabili, come le Creamy Colour di Kiko (anche se magari non tutte le colorazioni, con quelle che ho io mi sono trovata sempre bene) o le Pro Longwear di MAC (io ho solo In Control, ma so per fama che sono super), usare un prodotto del genere rende solo più probabile la formazione di grumi e pellicine.
Ne va usato uno strato davvero sottile se applicate, come faccio io, questa matita al di fuori della mucosa labiale, per andare a stabilizzare la sbordatura, e sono molto contenta di come si consuma questa matita, non perde facilmente la punta, si consuma davvero pochissimo e si tempera molto bene.
Per quanto riguarda l'effetto “primer” su labbra piene ci ho giusto provato per testarla, ma per quanto efficace, non è una cosa che mi serve, inoltre sulle mie labbra tende a seccare un filo troppo, in questo modo non migliora la resa dei rossetti, perché seccando troppo le labbra fa sì che si formino pellicine, che quindi renderanno più difficile applicare il rossetto nei giorni successivi.
Infatti i rossetti “giusti” mi durano già abbastanza, scelgo quelli che si adattano meglio alle occasioni (es. rossetti liquidi ad altissima tenuta come Provocalips o rossetti liquidi matte/semi matte se si tratta di un pranzo infinito con i parenti, un rossetto cremoso che va via subito, ma che non ho difficoltà a riapplicare dopo pranzo/cena se invece non ho un'occasione particolare), e già così non ho problemi, al massimo, se c'è qualcosa che mi frega, è proprio la matita, che se non ha la formula giusta, non trattiene bene il colore all'interno della riga che definisco, ma fa sì che il tratto perda definizione, quindi era proprio questo tipo di prodotto che cercavo.
Ovviamente tutto questo dipende tantissimo dalle vostre labbra e dal clima in cui vivete!
Insomma, come matita “primer”, per come la uso io fa il suo lavoro, non mi dispiace per nulla, e ne sono piuttosto soddisfatta, l'unico lato negativo che ho notato è che purtroppo non è 100% trasparente, e che quindi un pochino “sbianca” il contorno delle labbra, va leggermente tamponata con le dita.
Ovviamente andando a sbordare per me è impossibile costruire alla perfezione il contorno con una matita quasi trasparente, devo per forza fare un tratto più spesso che va a prendere ben più dell'area di pelle dove poi andrò a tracciare il nuovo contorno delle labbra.

Kiko – Precision Lip Pencil – n° 306 (fuori produzione):


grammatura non dichiarata
2-3 € (fuori produzione)

Dato che è fuori produzione, purtroppo non sono riuscita a reperire l'INCI.
Come vi avevo detto, è una matita che mi è stata passata all'ultimo swap, ovviamente non armocromatica per me, ma immagino davvero per nessuno, è un color “grenadine” molto, molto fluo, di cui fatico a definire la temperatura per quanto è cromato.
Il prodotto in sé, in quanto matita, è davvero molto valido, è un gran peccato che sia prima di tutto una matita fuori produzione (non so se sia stata sostituita da una matita ugualmente valida ed economica), e in secondo luogo un colore terrificante di una soft come me!
Si tratta di un colore che fa proprio effetto semaforo!
Sono molto delusa di non aver scoperto questa linea di matite molto prima, perché erano davvero economiche, ma questa ad esempio e davvero ottima: scrive il giusto, non sbava, asciuga bene, alla perfezione, senza però seccare le labbra (calcolando ovviamente di applicare sopra un rossetto non troppo secco).
Dato ovviamente il colore non è utilizzabile da sola, e nemmeno con rossetti simili, le ho trovato un  unico e ottimo utilizzo: accendere un po' i rossetti troppo grigiastri, marronazzi o spenti!
Essendo un colore piuttosto chiaro, per quanto acceso, aggiunge quel minimo di luce e croma, rendendoli così più portabili, è solo molto impegnativo arrivare a filo con punta del rossetto o pennellino, senza uscire dai bordi già disegnati, e allo stesso tempo riuscendo a coprire ogni traccia del tratto fluo!

Wycon – Matt Sublime Lipstick – 623 Almond:

Neopentyl Glycol Dicaprylate/Caprate, Trimethylolpropane Triisostearate, Dimethicone, Cera Microcristallina, Polyethylene, Polybutene, Dimethicone Crosspolymer, Silica, Mica, Dicalcium Phosphate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Zea Mays Oil, Carica Papaya Extract, Orchis Mascula Extract, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-butyl Hydroxyhydrocinnamate, BHT, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
C.I. 77891, C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 75470, C.I. 15850, C.I. 45410, C.I. 45380, C.I. 73360, C.I. 19140, C.I. 15985, C.I. 42090

3 ml
5,90 €

Ho aspettato un po' a parlarvi di questo rossetto, che risale ormai al primo Swap Party, in parte perché non riuscivo a reperire l'INCI (ovviamente allo swap era privo di scatola), in parte perché effettivamente non l'ho trovato proprio top su di me, anche se accettabile.
Rispetto al rossetto liquido “Mandorla”, che vi avevo già recensito, è più “aranciato/marronato” e meno rosato, e nella stagione estiva anche chiaro per me, il che lo rende più adatto alle autunne piene, io che sono neutra lo devo in qualche modo “correggere” con le matite o usarlo come nude solo in alcuni periodi dell'anno.
Non è nemmeno il nude più adatto nemmeno quando sono abbastanza abbronzata, infatti resta più carino il rossetto Astra – MyLipstick n° 07 fra i nude, uno dei miei primi acquisti seguendo l'Armocromia, mentre risultano più adatti a prescindere colori più intensi come il Kiko – Magnetic Rust che vi avevo mostrato anche indossato.


È uno dei classici “terracottini”, ovvero quei rossetti dal color marroncino caldo che possono portare in modo armocromatico solamente le nettamente calde.
Probabilmente potrebbe essere un nude per le AP standard o qualcosa di più per le ASP standard.
Il finish resta comunque davvero ottimo, come rossetto devo essere sincera, mi è piaciuto molto sulle labbra.
È un matte non coprentissimo (questo colore), che effettivamente risulta anche piacevole da portare sulle labbra, per essere appunto matte, non secca molto le labbra, ha un finish leggerissimamente cremoso, e non si fissa come ad esempio un matte di MAC.
Unico neo, appunto, non è proprio perfetto per me, ma effettivamente il genere mi piace, e lo consiglierei!
Io vi ho riportato l'INCI che al momento riportano le confezioni di Wycon, ma ho visto che ce ne sono parecchi... purtroppo potrebbero essercene di molto diversi.

Cien – Lipstick – n° 15:

Ricinus Communis Seed Oil, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Sucrose Acetate Isobutyrate, Lanolin, Candelilla Cera, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-1, Caprylic/Capric Triglyceride, Hydrogenated Cocoglycerides, Mica, Cera Alba, Copernicia Cerifera Cera, Mangifera Indica Seed Butter, Prunus Armeniaca Kernel Oil, Aroma, Panthenyl Ethyl Ether, Tocopheryl Acetate, Glycine Soja Oil, Bisabol, Tocopherol, Talc, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Benzyl Alcohol
May Contain(+/-):
C.I. 15850, C.I. 42090, C.I. 47005, C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499, C.I. 77891

4,3 g
1,99 €

Ho acquistato già da un po' questo rossetto, a “scatola chiusa”, dato che l'ho valutato solamente alle luci artificiali di un Lidl, e così ad occhio l'ho pensato adatto alla mia stagione armocromatica.
Ve ne avevo già parlato per quanto riguarda l'INCI, in occasione del rinnovamento delle aree Beauty/MakeUp di Lidl.
Per quanto riguarda l'INCI effettivamente in sé non è male, come già dicevo, quindi vale la pena provarlo anche se si hanno riserve per quanto riguarda la composizione.
Come prodotto economico io l'ho trovato molto valido, il colore che ho scelto è un nude neutro-caldo, su di me vira leggerissimamente sul pescato, ma non in modo troppo distonico con la mia stagione, ipotizzo che la sua stagione sia all'incirca ASP/ASC, ma per tutti i nude vale più il colore delle proprie labbra, che non la stagione in sé del rossetto.
In compenso per un prodotto così economico il comfort è ineguagliabile, è un rossetto cremoso piacevolissimo da portare, e che su di me è anche parecchio emolliente! Dura bene se non si mangia, mangiando ovviamente ha una resistenza bassissima, essendo anche chiaro.
Mi sono trovata benissimo usando questo colore con la matita automatica Pupa – Made to Last Lips – n° 301 – Apricot, che mi è stata ceduta allo Swap, e di cui vi parlerò, il colore è praticamente uguale, la matita è leggermente più accesa, ma sfumando un pochino il colore con il rossetto cremoso la differenza non si nota assolutamente.
Non è rossetto adattissimo a sbordare, per le aree sbordate di pelle, e non di mucosa consiglio assolutamente di ricoprire prima con uno strato di matita, altrimenti tende ad assorbirsi un po' di più che sulle labbra, e nel giro di 1-2 orette si nota.

Infine eccoci a qualche campioncino:

MAC – Prep + Prime – Natural Radiance Base Lumière – Pink:

Aqua, Glycerin, Caprylic/Capric Triglyceride, Hydrogenated Polyisobutene, Propanediol, Tridecyl Trimellitate, Cetearyl Alcohol, Tocopheryl Acetate, Sodium Hyaluronate, Lecithin, Squalane, Laminaria Saccharina Extract, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Hordeum Distichon Extract, Hordeum Vulgare Extract, Castanea Sativa Seed Extract, Phellodendron Amurense Bark Extract, Salix Alba Bark Extract, Triticum Vulgare Germ Extract, Citrus Reticulata Peel Extract, Butyrospermum Parkii Butter, Ethylhexylglycerin, Caffeine, Cholesterol, Sodium PCA, Betaine, Threalose, Phytosteryl/Octyldodecyl Lauroyl Glutamate, Methyl Gluceth-20, Neopentyl Glycol Diethylhexanoate, Butyl Avocadate, Potassium Palmitoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Ergothioneine, Cetearyl Glucoside, Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Silica, Polyquaternium-51, Acacia Senegal Gum, Potassium Hydroxide, Ammonium Acryloyldimethyl Taurate/VP Copolymer, HDI/PPG/Polycaprolactone Crosspolymer, Urea, Calcium Aluminum Borosilicate, Butylene Glycol, Glyceryl Stearate, Salicylic Acid, Alcohol, Disodium EDTA, Tetrahexyldecyl Ascorbate, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Titanium Dioxide (C.I. 77891), Red 4 (C.I. 14700), Yellow 6 Lake (C.I. 15985)

6 ml

Mi sembra più che altro una crema, ma non mi sembra abbastanza colorata per realizzare un vero colour-correction.
Probabilmente su di me non è nemmeno del colore giusto, dato che mi servirebbe minimizzare i rossori, più che aggiungere luce.
In ogni caso non noto cambiamenti visivi, mi sembra un prodotto più che altro di skincare più che un vero e proprio primer, ho utilizzato il campioncino in questo periodo di maggiore freddo, un po' come “rinforzo” della crema, che sembrava non essere più sufficiente.
Apparentemente è una crema-gel bianchiccia, leggermente semi-trasparente, con un'iridescenza leggermente rosata, ma una volta spalmato il prodotto non lascia colore, almeno sulla mia pelle.
Ho provato a metterlo sotto al mio abituale fondotinta, e su uno già troppo rosato per me, ma personalmente non ho notato differenze.
Sicuramente è un buon prodotto, molto piacevole da spalmare, che non frena, non tira, non lascia residui, né sul versante unto, ne sul versante asciutto/appiccicoso.
Forse, visti gli ingredienti, funziona più come “siero”, sicuramente l'INCI non è male per un prodotto di target non bio, e nemmeno “finto bio”, dovrebbe essere un concentrato di idratanti, cosa che effettivamente noto, insieme alla grande quantità di estratti vegetali (di cui però non ci sarà una gran quantità nominale, sarà un goccino per ognuno).
In ogni caso è stato una manna, soprattutto per quando uso il Fondotinta Waterweight, fondotinta a base acquosa, per cui non possiedo un primer compatibile, aggiunge un pochino di idratazione in più in questi periodi di freddo intenso, e ne migliora proprio un filino la texture.

Giorgio Armani – Maestro – Fusion Make Up Fondotinta – Tinta 5,5:

Cyclohexasiloxane, Dimethicone, Isododecane, Alcohol Denat., Vinyl Dimethicone/Methicone Silsesquioxane Crosspolymer, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Phenyl Trimethicone, Acrylates/Polytrimethylsiloxymethacrylate Copolymer, PEG-10 Dimethicone, Disteardimonium Hectorite, Nelubium Speciosum Flower Extract, Limonene, Benzyl Salicylate, Synthetic Fluorphlogopite, Linalool, Benzyl Alcohol, Propylene Carbonate, Caprylic/Capric Triglyceride, Parfum, Disodium Stearoyl Glutamate, Citrus Aurantium Amara Flower Oil, Butylphenyl Methylpropional, Aqua, Aluminum Hydroxide, Hexyl Cinnamal
May Contain(+/-): 
C.I. 77891 (Titanium Dioxide), Iron Oxides (C.I. 77492, C.I. 77491, C.I. 77499)

30 ml
52,00-65,00 €

Come vi avevo già detto, avevo ricevuto un campioncino di questo fondotinta in occasione del mio ordine da Sephora di diversi mesi fa, essendo un campiocino minuscolo, ho tentennato fino all'ultimo per usarlo... e infine mi sono decisa, in un giorno in cui ero confinata in casa.
E meno male! Non solo non sono riuscita ad andare a vedere prima in profumeria il tono che mi è stato mandato (me ne dimenticavo ogni volta), ma il prodotto è davvero pochissimo, non basta nemmeno per un'applicazione completa su tutto il viso... per essere un prodotto così caro è vergognoso che non si scomodino nemmeno a fare una bustina dignitosa, che basti per un'applicazione intera.
In ogni caso il tono era marcatamente arancione per me, quindi di certo non sarebbe andato bene per uscire (da quanto ho potuto vedere dovrei essere un 4 dei toni Armani, ho giusto dato un'occhiata ad una matrice di fondotinta, sicuramente un parere non affidabile per l'acquisto online)!
Quello che mi ha sorpreso del prodotto è che effettivamente ha una texture unica, setosa fino al punto di sembrare una cream-to-powder, che fissa istantaneamente sulla pelle, ma non ho idea di come possa rendere nell'uso quotidiano.
Effettivamente una texture così fresca ed evanescente non l'avevo mai sperimentata, nemmeno con prodotti che hanno una formulazione marcatamente siliconica, ma resta comunque un prodotto che non considero una prima scelta, non tanto per la formula marcatamente siliconica, ma per questo fissaggio ultra-rapido, ho paura che usando il colore giusto si ottenga un effetto poco unforme, è sicuramente un prodotto che, dato il costo, devo per forza provare sotto forma di campioncino vero (preparato sul momento da Sephora per esempio), un campioncino come questo serve solo per testare il colore, nell'eventualità si conosca già la texture, una quantità così ridotta è inutile per approfondire oltre.

Spero che il post sia stato interessante!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma soprattutto il gruppo di MUA e appassionati/e che mi ha aiutato con tantissimi consigli, in particolare un ringraziamento alla bravissima e pazientissima MUA MakeUp Pleasure!

mercoledì 10 gennaio 2018

Fluido al Salicilico! Ricetta per chi ha già esperienza!

Ciao a Tutti!
Torno con una nuova ricetta!
Questa volta si tratta di un prodotto particolare, dedicato sia al corpo, che al viso (ma con le dovute cautele), si tratta infatti di un fluido esfoliante all'Acido Salicilico.
Avevo provato a realizzare sia la versione a base di soli grassi, sia il gel viso al Salicilico, preso dalle ricette di Patty, ma il mio ragazzo non è rimasto pienamente soddisfatto dalla resa.
Sono entrambi efficaci dal punto di vista dell'esfoliazione, ma vuole un prodotto che non sia ne troppo grasso, ne preveda l'applicazione successiva di una crema per apportare emollienza.
Ho quindi pensato di risolvere il tutto con un prodotto in emulsione, basandomi su una semplice struttura emulsionata a freddo.

Ricetta:

Fase A
Acqua Distillata 76
Sorbitolo 1
Glicerina 1
Alginato di Sodio 0,5

Fase B
Lysolecitina 2
Cetiol Sensoft 1,5
Coco Caprylate 1,3
Olio di Jojoba 1,3
Olio di Marula 1,2
Olio di Noce 1,2
Olio di Ribes Nero 1
Olio di Avocado 0,8
Burro di Karité 1
Tocoferolo 1

Fase C
Acido Salicilico 2
Alcol Etilico 7
Euxyl PE 9010 0,2
Fragranza/colorante

Procedimento:

La preparazione non è particolarmente complicata, l'emulsione viene fatta a freddo, quindi non serve emulsionare a caldo, bisogna solo fare attenzione per la preparazione del Gel di Alginato di Sodio, dato che è molto più rognoso da formare rispetto al normale Gel di Xantana.
Vi consiglio di preparare per prima cosa questo, perché poi dovrete avere un po' di pazienza per procedere.
In questo caso ho anche cercato di facilitare ulteriormente la formazione del gel, mischiando non solo l'Alginato alla Glicerina, ma ho mescolato prima le due polveri di Alginato e Sorbitolo, buttandole nella Glicerina insieme.
Una volta aggiunta a filo, e mescolando, anche l'acqua servirà solo attendere un po'.

Dato che per aggiungere consistenza al fluido ho voluto aggiungere anche un pochino di Burro di Karité, sarà necessario preparare un bagnomaria tiepido.
Non serve scaldare come quando si usano i normali emulsionanti cerosi, basterà unire gli esteri, il Tocoferolo e gli oli non termolabili (Jojoba, Avocado) al Burro di Karité in un contenitore, scaldando non oltre i 40°C.
Teoricamente tale temperatura dovrebbe essere tollerata anche dagli altri oli, ma visto che è un attimo superare quella temperatura col fornello (con piastre ad induzione o piastre elettriche è più semplice se hanno il termostato), ho aspettato per sicurezza.

Una volta sciolto bene il Burro di Karité si può togliere dal bagnomaria e nel giro di qualche minuto, mescolando, si possono aggiungere anche gli altri oli, solo infine anche la Lisolecitina.

Vi consiglio di aspettare all'ultimo per preparare la fase C, dato che l'Alcol tende ad evaporare piuttosto in fretta.
Quando entrambe le altre fasi sono pronte potete cominciare a prepararla, l'Acido Salicilico è piuttosto rognoso da sciogliere, anche in Alcol (personalmente ho fatto meno fatica a scioglierlo negli esteri, prossimamente verificherò se non sia meglio preparare una fase esclusivamente composta da esteri piuttosto che Alcol Etilico), inizialmente sembrerà sciolto, ma ci saranno dei puntini in trasparenza... dovete mescolare, mescolare, mescolare, e armarvi comunque di tanta pazienza.
Eventualmente coprite il contenitore e lasciatelo lì un po' e procedere intanto all'emulsione.
Potete anche inserire subito il conservante nella fase C se usate lo stesso che uso io, essendo composto da alcoli si solubilizza senza problemi nell'Alcol Etilico.

Una volta che la fase C è pronta, o coperta in attesa, potete emulsionare, emulsionare a freddo è semplicissimo, dovrete semplicemente frullare, per prodotti fluidi come questo potrebbe anche bastare la frusta, ma vi consiglio di usare comunque il Minipimer in questo caso, dato che l'Acido Salicilico può aver bisogno di una mescolata più vigorosa.

Una volta inserita anche la fase C potete procedere alla “decorazione”, l'odore non sarà comunque dei migliori, c'è chi non apprezza molto la Lecitina, ma anche l'aggiunta dell'Acido Salicilico probabilmente accentua l'odore, mettiamoci gli oli non raffinati... in questo caso ammetto che ci vuole una fragranza un po' intensa.
Io ho usato Monoi de Tahiti di Dermo Life, dato che ne avevo comprata in abbondanza!
Mentre non ho aggiunto coloranti, dato che la crema è di un bel giallino, ed effettivamente mi ricorda il mio doposole.

Gestione delle Omissioni/Sostituzioni:

Ovviamente non potete fare nulla se vi manca l'Acido Salicilico, ugualmente fondamentali sono l'Alcol Etilico per solubilizzarlo, Acqua, Glicerina, un gelificante non di sintesi (Carbomer o Poliacrilati non reggerebbero il pH), che può anche non essere per forza l'Alginato, un conservante (nel caso guardate dove metterlo e le sue eventuali incompatibilità), un emulsionante a freddo (ormai se ne trovano tanti anche ad alto HLB, non è come 5-6 anni fa, dove l'unica alternativa oltre a Lisolecitina e alla coppia siliconica Tinovis+Abilcare c'era ben poco di efficace) e un minimo di cascata di grassi.
Potete tranquillamente usare solo Glicerina e sostituire con lei il Sorbitolo, potete sicuramente variare gli oli, anche se vi consiglio di tenervi una bella quota di insaturi, che nutrono meglio la pelle dei saturi, ma vi serviranno certamente Tocoferolo e almeno un burro (potete usare anche Mango o un olio vegetale parzialmente idrogenato, ma vi sconsiglio burri troppo densi come Cacao o Cera di Soia).

Anche per oggi ho concluso!
A presto!

Rasmus

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lunedì 8 gennaio 2018

Regali di Natale e Piccoli Acquisti!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi degli ultimi prodotti che sono finiti fra le mie mani, proprio per il nuovo anno!
In primis vi mostro i miei regali di Natale a tema Beauty&MakeUp, il primo è il mini regalo di un'amica, (che ringrazio 😍), con conseguenti campioncini:

  • Urban Decay – Perversion Mascara – Mini-Size
  • Clinique – Clinique Smart – SPF 15 – Custom Repair Moisturizer
  • Cartier – Eau de Toilette – Déclaration


Quasi tutti gli altri regali sono stati al di fuori del tema Beauty&MakeUp, così ne rimane uno solo!
Si, il mio fidanzato coglie gli indizi come pochi... infatti è arrivato lui:

  • Christian Dior – Eau de Parfum – Poison Girl


Proprio il profumo che ho tanto apprezzato sotto forma di campioncino e di cui gli avevo parlato!

Dato che i miei regali in tema Beauty&MakeUp sono già finiti quest'anno... vi mostro qualche piccolo acquisto.
Sono dei piccoli acquisti sul versante economico, dato che negli ultimi mesi ho speso davvero tantissimo!


  • Cien – Soft Make-Up Pads
  • Cien – Bastoncini Cotonati
  • Cien Nature – Crema Contorno Occhi alla Melagrana

Ovviamente saprete cosa ne penso al più presto, come sempre!
Anche per oggi è tutto!
Al più presto le recensioni di tutto!

Rasmus

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giovedì 4 gennaio 2018

Phytorelax Linea Camomilla, come sono gli INCI?

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di una linea Phytorelax, la prima fra le linee biologiche diffuse della marca.

Di Phytorelax vi ho già recensito gli INCI dei prodotti di tutte queste linee:

Aloe

Questa linea è un po' “anomala” perché si compone di un assortimento un po' differente rispetto alle precedenti, abbiamo due detergenti corpo, due prodotti capelli, due prodotti idratanti corpo, un latte detergente e una crema viso.

Phytorelax – Bio – Camomilla – Balsamo Addolcente Districante:

Aloe Barbadensis Leaf Juice, Aqua, Cetearyl Alcohol, Isoamyl Laurate, Lecithin, PCA Glyceryl Oleate, Sodium Cetearyl Sulfate, Vegetable Oil, Chamomilla Recutita Flower Extract, Avena Sativa Leaf/Stalk Extract, Hydrolyzed Wheat Protein, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Levulinate, Parfum, Glyceryl Caprylate, Potassium Sorbate, Xanthan Gum, Lactic Acid, Citric Acid, Sodium Benzoate, Tocopherol, Sodium Phytate, Linalool

250 ml
6,90-11,95 €

Questo è il primo prodotto che ho notato, ma quello che mi perplime è che non vedo dei veri e propri condizionanti.
Abbiamo una base composta da Gel d'Aloe (presente in percentuale maggiore persino dell'Acqua, probabilmente per compensare la mancanza di condizionanti), con giusto un po' di Alcol Cetearilico come addensante e grasso “secco”, qualche emolliente, i due estratti presenti in tutti i prodotti della linea: Camomilla e Avena, Proteine del Grano e conservanti.
Sinceramente penso che sia un prodotto utile solamente a chi in sostanza non ha bisogno del balsamo!
Può al massimo agire come nutriente per i capelli secchi, ma se i capelli sono anche crespi, ricci, mossi, voluminosi o indisciplinati... è quasi certamente come acqua fresca!

Phytorelax – Bio – Camomilla – Shampoo Delicato Uso Frequente:

Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Sodium Coco-Sulfate, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Decyl Glucoside, Chamomilla Recutita Flower Extract, Avena Sativa Leaf/Stalk Extract, Hydrolyzed Wheat Protein, PCA Glyceryl Oleate, Sodium Levulinate, Parfum, Potassium Sorbate, Citric Acid, Polyglyceryl-3 Cocoate, Polyglyceryl-4 Caprate, Polyglyceryl-6 Caprylate, Polyglyceryl-6 Ricinoleate, Sodium Phytate, Linalool, Sodium Benzoate

250 ml
7,90 €

Phytorelax – Bio – Camomilla – Bagno Delicato per Pelli Sensibili:

Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Sodium Coco-Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Dceyl Glucoside, Glycerin, Chamomilla Recutita Flower Extract, Avena Sativa Leaf/Stalk Extract, Sodium Levulinate, PCA Glyceryl Oleate, Parfum, Potassium Sorbate, Citric Acid, Polyglyceryl-3 Cocoate, Polyglyceryl-4 Caprate, Polyglyceryl-6 Caprylate, Polyglyceryl-6 Ricinoleate, Sodium Phytate, Linalool, Sodium Benzoate

500 ml
4,90-8,50 €

Phytorelax – Bio – Camomilla – Detergente Intimo pH Fisiologico:

Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Sodium Coco-Sulfate, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Dceyl Glucoside, Chamomilla Recutita Flower Extract, Avena Sativa Leaf/Stalk Extract, Sodium Levulinate, PCA Glyceryl Oleate, Citric Acid, Potassium Sorbate, Sodium Chloride, Parfum, Polyglyceryl-3 Cocoate, Polyglyceryl-4 Caprate, Polyglyceryl-6 Caprylate, Polyglyceryl-6 Ricinoleate, Sodium Phytate, Linalool, Sodium Benzoate, Glyceryl Caprylate

250 ml
7,80 €

Anche in questo caso i detergenti si sovrappongono in entrambi i casi, nonostante diverse necessità di pH (potrebbero effettivamente avere pH diverso eh!), e nemmeno per lo shampoo sono state fatte aggiunte specifiche oltre alle Proteine del Grano.
Non hanno usato composizioni di tensioattivi estremamente delicate, ma come per i bagnocrema di altre linee, il prodotto viene comunque reso più delicato, tamponandolo con grassi e condizionanti, anche se viene usato come tensioattivo principale il Sodium Coco-Sulfate, abbastanza aggressivo di suo.
In questo caso vengono aggiunti tensioattivi più delicati, sia anfoteri, che non ionici, un surgrassante di sintesi e un mix di poliglicerili a medio-basso HLB, che vanno a rendere più delicato il mix.
Insomma non sono male, anche se sono davvero troppo, troppo cari!
Va bene la certificazione biologica, ma il prezzo è davvero troppo salito rispetto ai detergenti delle linee non bio della marca.
Mi piacciono comunque sia le scelte di conservanti e di chelanti, tutti bio.

Phytorelax – Bio – Camomilla – Latte Corpo Dermoprotettivo:


Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Cetearyl Alcohol, Caprylic/Capric Triglyceride, Isoamyl Laurate, Zea Mays Germ Oil, Glyceryl Stearate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Avena Sativa Leaf/Stalk Extract, Glyceryl Stearate Citrate, Hexyldecanol, Hexyldecyl Laurate, Sodium Levulinate, Sodium Lauroyl Glutamate, Stearic Acid, Xanthan Gum, Parfum, Potassium Sorbate, Sodium Dehydroacetate, Lactic Acid, Glyceryl Caprylate, Citric Acid, Tocopherol, Sodium Phytate, Sodium Benzoate, Linalool, Helianthus Annuus Seed Oil, Limonene, Geraniol, Eugenol, Cinnamyl Alcohol

250 ml
5,90 €

Anche in questo caso il prodotto non è per niente male, abbiamo a che fare con un'emulsione molto classica, con una bella cascata di grassi ampia, gli estratti di Camomilla e Avena, e una buona quota di Gel d'Aloe.
È una crema che di base è solo idratante, ma non è male, ed è quasi del tutto ecobio.
Gli unici pallini gialli sono emollienti di sintesi (non petrolifera) e allergeni del profumo.
Si tratta giusto di un prodotto un po' caro per quello che è, ma non ha altri difetti rilevanti.

Phytorelax – Bio – Camomilla – Olio Setificante Corpo:

Caprylic/Capric Triglyceride, Zea Mays Germ Oil, Isoamyl Laurate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Avena Sativa Leaf/Stalk Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Tocopherol, Parfum, Linalool, Limonene, Geraniol, Eugenol, Cinnamyl Alcohol, Citronellol

100 ml
9,90 €

Come per il 90% degli oli cosmetici è composto da un misto di oli, in questo caso l'olio base è una frazione di Olio di Cocco utilizzata praticamente ovunque, il Caprylic/Capric Triglyceride.
Si tratta di una frazione di trigliceridi che fa un po' collegamento fra oli vegetali ed esteri, perché di fatto ha uno Spreading Value intermedio fra questi.
Il prodotto comunque è un semplice mix di oli, niente che non si possa realizzare facilissimamente in casa, come vi ho detto per tanti prodotti di questo tipo, ma se non siete proprio portati per gli spignatti, anche quelli più semplici, questo non è assolutamente male, è giusto piuttosto caro, anche se obiettivamente non ha paragoni rispetto al prezzo davvero esagerato dei detergenti.

Phytorelax – Bio – Camomilla – Latte Detergente Viso Delicato:

Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Cetearyl Alcohol, Caprylic/Capric Triglyceride, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Zea Mays Germ Oil, Glyceryl Stearate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Avena Sativa Leaf/Stalk Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Sodium Lauroyl Glutamate, Stearic Acid, Glyceryl Caprylate, Sodium Levulinate, Xanthan Gum, Potassium Sorbate, Parfum, Citric Acid, Tocopherol, Sodium Phytate, Sodium Benzoate, Linalool, Lactic Acid, Limonene

250 ml
3,99-5,90 €

In questo caso il detergente specifico per il viso è stato scelto in forma di “detergente per affinità”, usando quindi una formula simile a quella di una crema.
Sono stati usati gli stessi emulsionanti che vengono usati per la crema corpo, e viene aggiunta giusto una piccolissima quantità di tensioattivo delicato, che probabilmente non aggiunge potere lavante con così tanti grassi.
Il prodotto è essenzialmente ecobio, e non ha difetti visibili, sicuramente bisogna verificare quanto deterge, quanto unge, e se è utile come struccante... ma è assolutamente troppo soggettivo come effetto per poterlo dire dalla lista di ingredienti.

Phytorelax – Bio – Camomilla – Crema Viso Prime Rughe:

Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Caprylic/Capric Triglyceride, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Cetyl Alcohol, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate Citrate, Coco-Caprylate, Glyceryl Caprylate, Dicaprylyl Carbonate, Chamomilla Recutita Flower Extract, Avena Sativa Leaf/Stalk Extract, Leontopodium Alpinum Extract, Helianthus Annuus Seed Oil, Hexyldecanol, Hexyldecyl Laurate, Sodium Levulinate, Xanthan Gum, Tocopherol, Glycerin, Sodium Phytate, Potassium Sorbate, Parfum, Citric Acid, Sodium Benzoate, Linalool, Limonene

50 ml
12,90 €

La formula di quest'altra crema non si discosta molto da quella della crema corpo.
Viene usato un emulsionante leggermente più leggero, molto più adatto, ma abbiamo sempre Aloe in prima linea, una cascata di grassi ampia, gli immancabili estratti di Camomilla e Avena, oltre all'estratto di Stella Alpina e semplice Tocoferolo, aggiunto giusto come antiossidante per gli oli.
Insomma, per il viso è una crema con una semplice funzione idratante ed emolliente, e ad un prezzo non proprio economico.
Ok, è ecobio, ma oltre a quello niente giustifica quel prezzo, ci sono tante creme idratanti ugualmente valide e più economiche.

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

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martedì 2 gennaio 2018

Phon GA.MA, premio MyBeauty

Ciao a Tutti!
Tempo fa mi è stato mandato questo prodotto da MyBeauty.it, si tratta dell'ultimo premio che viene mandato in relazione alla quantità di recensioni scritte sul portale.
Si tratta di un phon da viaggio marchiato MyBeautyAdvisor, prodotto da GA.MA.


Data la particolarità del prodotto mi è stato difficile testarlo subito, dato che in estate non uso il phon (insomma quando viaggio), e in casa, quando comincia a fare freddo, ho sempre paura di non fare abbastanza in fretta ad asciugarmi i capelli e quindi di ammalarmi.
Ho quindi dovuto aspettare il primo viaggio per testarlo!

Ho finalmente avuto bisogno di portarlo con me durante il ponte di Halloween, facendo una piccola gita fuori porta.

GA.MA – Eolic Travel – Phon da Viaggio


Non avevo mai provato i prodotti di questa marca, è stata comunque un'ottima occasione per provarne uno, dato che ho sempre avuto in casa solamente Imetec e Babyliss come phon.
Il phon è effettivamente molto, molto leggero, rispetto a quello che ho, e che uso abitualmente, ovvero l'Elchim che ho ricevuto l'anno scorso sempre grazie a MyBeauty, è tutta un'altra cosa.
Non affatica assolutamente la mano, e nei mesi successivi mi è stato utile durante i giorni in cui ho sofferto un po' di cervicale, in cui non riuscivo a farmi la piega con il Phon titolare, ovviamente più pesante.
La resa sicuramente non è paragonabile a quella di un phon professionale, mi pare superfluo dirlo, ma tutto sommato per essere un phon da viaggio non è assolutamente male!
Pensavo fosse molto, molto meno potente.

Ci mette sicuramente più tempo per asciugare i miei capelli e a effettuare la stessa piega che faccio normalmente con il phon Elchim, ma sull'efficacia non mi ha deluso.
Il getto è abbastanza potente per un phon da viaggio, anche se purtroppo non raggiunge la stessa temperatura, ma ripeto, mi sembra normale che non lo faccia, viste le specifiche del phon e visto il mantenimento del peso al minimo


  • Potenza: 1600 W
  • Motore DC ultra leggero
  • Tecnologia Tormalina
  • Manico Pieghevole
  • 2 velocità
  • 2 temperature
  • Bi-Volt 110-120 v/200-240 v

Non viene indicato il peso, ma l'ho pesato io: 370 g

Insomma, nel complesso non è male!
È appunto un phon da viaggio, utile per quelle occasioni dove non si ha la possibilità di portare un phon più grande e pesante, o dove semplicemente non serve la potenza che solitamente si cerca, magari in montagna non si cercherà di ottenere la stessa piega di sempre, con la stessa precisione, ma basterà ottenere il risultato di asciugare i capelli in un tempo accettabile, senza bruciarli e senza sparino proprio ovunque!
Il mio phon ovviamente è marchiato, ma penso si trovi tranquillamente lo stesso modello nella larga distribuzione!

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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venerdì 29 dicembre 2017

Come fare un Gel di Agar Agar

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di una nuova guida per spignattatori, in particolare oggi parlo dell'Agar Agar!
Tempo fa vi avevo già parlato in generale dei Gel, dal punto di vista chimico e cosmetico, ma questa volta vi parlo dell'uso pratico di questo gelificante.
L'Agar Agar, in giapponese chiamato Kanten, è un polisaccaride che viene ricavato da diversi generi di alghe rosse (Gelidium, Gracilaria, Gelidiella, Pterocladia, Sphaerococcus), e che viene usato come gelificante naturale, spessissimo nell'industria alimentare.

È costituito da unità di D-Galattosio, e a differenza degli altri gelificanti naturali, quali Gomma Xanthana, Carragenine, Alginato ecc... forma dei Gel molto diversi, molto compatti e solidi, ma anche molto fragili, insomma dei Gel “Budinosi”.
Proprio per le sue caratteristiche, viene usato quasi sempre proprio nei budini! Viene usato come additivo alimentare e indicato con la sigla E406.
Uno dei primari utilizzi cosmetici sono le famose “Gelatine da Bagno”, famose grazie a Lush.
In realtà questa ricetta è realizzabile con diversi gelificanti naturali, ma la caratteristica dell'Agar Agar di formare gel così sodi e consistenti si sposa bene con questo tipo di ricette, che lasciano una consistenza molto “gommosa”, e rimangono piacevoli da manipolare.

Solitamente si usa a percentuali tra lo 0,1 e il 3%, e gelifica solamente a caldo, una delle caratteristiche che più contraddistingue questo gelificante da tutti gli altri.
Essenzialmente per realizzare un gel di Agar Agar non servono particolari formulazioni, di solito è facilmente solubile in acqua, essendo primariamente usato per l'alimentazione, e venduto anche come ingrediente, è piuttosto semplice da lavorare.

Basterà versare la polverina mescolando, nell'acqua fredda, se la ricetta cosmetica lo prevede, inserirla nella Glicerina velocizza ancora di più la procedura, già veloce di suo.
Bisognerà solo mescolare bene, portare a circa 90°C per almeno 20 secondi.
Il gel non si formerà fino a quando la temperatura non scenderà sotto i 60°C, questo permette di aggiungere eventualmente ingredienti alla ricetta.
Nel caso delle Gelatine da Bagno non ci sono ingredienti termolabili, quindi è possibile inserire già a caldo tutti gli ingredienti, ma ci sono tantissime ricette meno note che prevedono ingredienti termolabili.
In ogni caso, una volta arrivati intorno a quella temperatura bisogna assolutamente versare, perché comincerà a formarsi il gel, che tende ad essere molto sodo e prende la forma del contenitore dove viene lasciato.
Una volta inserito il gel in eventuali stampi va lasciato in frigo (o fuori se fa freddo) per alcune ore, in base alla quantità, di sicuro fino a completa solidificazione.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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