mercoledì 13 dicembre 2017

Haul Black Friday e Natale! - Parte Seconda!

Ciao a Tutti!
come ho scritto l'ultima volta... gli acquisti degli ultimi periodi sono davvero numerosi!
Così ho deciso di dividere il post in due parti!
Vi avevo lasciato con il Black Friday di Sephora...

Ora un'altra follia!
MAC ha deciso di scontare per sole 24h tutto del 25% il 1° Dicembre...
come potevo non approfittarne?
Contavo di trovare da mesi e mesi Perenial Rose... e finalmente ci sono riuscita! 🎉🎊
Questo Grazie ad una commessa super carinissima che ho contattato al telefono e me lo ha tenuto via per la pausa pranzo! 😍
Visto che dovevo farmi una corsa apposta... l'ho davvero adorata! 😍

  • MAC – Pro Longwear Lip Pencil – Ms. Diva
  • MAC – Pro Longwear Long-Last Lips – Perenial Rose
Già che c'ero, ho anche cercato la matita giusta per Dare You, dato che non l'ho ancora trovata dopo tutto questo tempo!
Come sapete ne cercavo una con alta performance, non come quella Puro Bio o Wycon.
Da MAC è strano... non ne esiste una perfetta... la più vicina che ho trovato è questa.

Ma andiamo avanti!
Visto che in questo periodo ha anche aperto dm al City Life di Milano (che io ammetto... non conoscevo! Ne dm, ne City Life... ho saputo di entrambi pochi giorni prima, grazie ad alcune condivisioni sui social...sono proprio una Beauty Blogger Farlocca!)... con alcune amiche sono andata alla scoperta!

Dopo il passaggio delle cavallette del sabato (purtroppo da quando ho iniziato un lavoro in proprio sono molto presa, e non mi sono potuta proprio muovere prima della domenica pomeriggio della prima settimana!), perché effettivamente gli scaffali erano stati svuotati completamente (mi sono state mandate foto da chi ha fatto in tempo a passare prima di me), qualcosa è tornato durante la domenica, e sono riuscita a portare a casa qualcosina anche da lì, anche se la scelta non era ampia!

Ecco qui il mio bottino dm (con relativa traduzione):

  • Alverde – Augen MakeUp Entferner (Struccante Occhi)
  • Balea – Aqua – Wasser Spray (Acqua Spray)
  • Balea – Augencreme Urea (Crema Contorno Occhi all'Urea)
  • Balea – Soft&Clear – Anti-Mitesser Facestrips (Path per punti neri)
  • Ebelin – 40 Maxi-Pad – 100% Baumwolle (Dischetti di Cotone grandi)

E infine... l'ultima, ma davvero l'ultima follia (perché ho davvero finito il budget Natale!)!
Madina al 50% per pochi giorni!
I negozi di Madina purtroppo sono solo due in tutto il Nord Italia, e non sono nemmeno in zone propriamente comodissime (diciamo che il negozio di Milano è pur sempre centro, ma non è proprio dove sono collocati tutti i principali negozi per cui di solito bazzico il centro), quindi le rare occasioni in cui scontano... e pure riesco a passare... mica vuoi che torni senza nulla no?

Per me che spignatto in realtà lo sconto è passato abbastanza in sordina, ma effettivamente i trattamenti al 50% sono davvero fantastici! Non è skincare ecobio, ma ci sono dei prodotti molto interessanti!
Io ovviamente ho lasciato stare... ma intanto ci ho comprato gran parte dei regali femminili che mi mancavano!
Invece per me ho preso giusto un prodotto di Make Up che avevo in lista già da parecchio (meno male che ho aspettato!):

  • Madina – Powder Blush Duo – 03

Anche per oggi è tutto!
Al più presto le recensioni di tutto quello che vi ho mostrato!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 11 dicembre 2017

Haul Black Friday e Autoregali di Natale!

Ciao a Tutti!
Anche questo mese vi parlo degli ultimi acquisti!

Comincio con qualche piccolo acquisto, che in realtà è stato fatto un pochino prima dell'Hype del Black Friday...
sono dei piccoli acquisti qua e là dopo aver visto qualche offerta:

Ipersoap:

  • Equilibra – Aloe Dentifricio Gel – Tripla Azione
  • Giardino Cosmetico – Detergente Intimo Lenitivo

Il primo è uno dei dentifrici che più utilizzo e apprezzo, ma compro in più pezzi quando è in offerta, ve ne ho già parlato, infatti ne ho comprati 8 pezzi, ma ovviamente non sono stata a mostrarveli tutti!

Esselunga:

  • Esselunga – Il Gabbiano – Shampoo per Capelli Grassi
Mentre un'altra super offerta è stata quella che ho trovato da Tigotà, in occasione della rottamazione Make Up, dato che finalmente ha aperto un Tigotà ragionevolmente vicino a casa mia!
Ero partita all'esplorazione, ma ho subito puntato le due prede:

  • Pupa – Roll Liner – Eyeliner con Applicatore Rotella
  • Pro – Professional Style & Care – Pennello Labbra a lingua di gatto

Il primo è il primo dupe del roll-liner che ha lanciato poco tempo fa MAC con una L.E., invece il secondo è un pennello labbra che sembra essere uno dei possibili dupe economici del pennello occhi 211 di MAC, consigliato per l'infracigliare.

Mentre ecco qui i veri e propri danni che ho fatto col Black Friday!
Sconti pazzi da Kiko e Sephora, ecco cos'ho comprato (le wishlist effettivamente erano pronte già da parecchio).
Per me questo Black Friday non è stato una spesa totalmente indiscriminata nonostante tutto, ne ho approfittato soprattutto per acquistare alcuni regali beauty che, ovviamente, non posso mostrare per rovinare la sorpresa a qualcuno... ma devo essere sincera, ho comprato quello che comunque avrei comprato prima o poi, approfittando semplicemente di un maggiore sconto (reale, dato che conoscevo i prezzi di tutto, avendoli messi in wishlist da secoli!).

Da Kiko c'era il 3+3, quindi uno sconto del 50% se come me avete preso solo prodotti pari prezzo, in questo caso io mi sono data alle matite!
L'ultima volta non avevo ordinato la matita borgogna della collezione Asian, perché non era scontata per Halloween, a differenza di quella nera... e mi sono risentita un po' nel vederla esaurita ora... farò un tentativo per usare questa sugli occhi... mal che vada la userò per i mischioni o nel caso troverò sicuramente a chi swapparla!

  • Kiko – Asian Touch Lip Pencil – 02 – Silky Burgundy
  • Kiko – Into The Dark – Eye Pencil – 01 – Vibrant Ink Blue
  • Kiko – Into The Dark – Eye Pencil – 02 – Liberal Burgundy
  • Kiko – Into The Dark – Eye Pencil – 01 – Deep Forest Green
  • Kiko – Precision Eyebrow Pencil – 04 – Castano/Biondo Cenere
  • Kiko – Fall 2.0 – Lip Liner – 02 – Modern Mauve

Le matite colorate le ho prese perché finalmente ho trovato una collezione Kiko con colori del tutto matte... ci sono voluti anni per averle!
Spero che almeno siano all'altezza delle loro normali matite nere, che sono comunque buone per il loro prezzo!
Oltre al mio ordine Kiko mi ha omaggiato di un sacchetto rosso di velluto, a tema natalizio!

Veniamo ora a Sephora, dove purtroppo ho preso quasi tutti i regali che non posso mostrarvi!
Per me però ho preso questi pennelli:

  • Zoeva – Face – Pennello n° 127 – Luxe Sheer Cheek
  • Zoeva – Eyes – Pennello n° – 234 Luxe Smoky Shader

Di quest'ultimo ne ho presi due, perché si tratta dei dupe di un pennello MAC che vi ho già mostrato, e con cui mi trovo fantasticamente, il 239, l'Eye Shader Brush, che è anche uno dei pennelli occhi che uso di più, spesso mi manca proprio la possibilità di averne uno in più per sfumare colori chiari quando ho già usato con questo pennello i colori medi o scuri!

Ora... visto che gli acquisti sono stati davvero numerosi... vi lascio in suspance... e concludo l'Haul nel prossimo post!
Al più presto le recensioni di tutto!

Rasmus

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venerdì 8 dicembre 2017

Ricetta per un Sapone Lava-Pennelli!

Ciao a Tutti!
Questa volta la mia ricetta saponifera non è “standard”, questa volta ho deciso di realizzare un sapone per lavare i pennelli per il trucco!
Non è che il classico sapone liquido di riciclo non vada bene... però sto cominciando a truccarmi più spesso di prima, ed effettivamente lavare spesso i pennelli con le mani, anche in pieno inverno, me le fa screpolare un sacco!
Per limitare il più possibile il contatto con l'acqua... ho deciso di realizzare un sapone in vasetto, un po' come il classico Sapone da Barba che avevo fatto mesi fa.


Dato che uno dei limiti del sapone è la mancanza di “pulizia meccanica”, ho deciso di arricchire il sapone con granelli, realizzando quindi una sorta di Sapone-Scrub, ma dato che le fibre dei pennelli naturali sono delicate, ho deciso di usare l'Amaranto, che avevo già sperimentato in un sapone che mi era stato passato da un'amica, e che mi sembrava perfetto per aggiungere quel che manca al sapone, non mi pare che sia tanto diverso dai “pallini” degli affari pulisci-pennelli in silicone! Però in versione biodegradabile!

Ricetta:


*Amaranto circa 1/3 dei grassi

Dato che Soap Calc non comprende l'Alcol Cetilico fra i grassi, l'ho sostituito con l'Acido Laurico, perché per comodità quadrassero i conti sul peso totale e dei singoli grassi.
Ho dimenticato di riportare le fragranze che ho usato, ho provato ad usare la fragranza Nivea di Glamour Cosmetics.

Non starò a ripetermi con la procedura, potete trovare qui tutte le informazioni generali su sapone e saponificazione:

Saponificazione
Storia del Sapone
Meccanismo Detergente del Sapone
Procedura della Saponificazione a Freddo

Procedimento:

Come per il Sapone da Barba che ho realizzato nell'ultimo anno, nonostante il sapone venga colato nei vasetti, la procedura di base non differisce essenzialmente da quella della normalissima saponificazione a freddo, l'unica sostanziale differenza sta nella quantità, vi consiglio di non superare i 300 g, viene fuori già una bella quantità di sapone, grazie anche all'Amaranto.

Come sempre nella saponificazione a freddo, bisogna cominciare sciogliendo i grassi solidi prima di pesarli, in questo caso l'Olio di Cocco.
Una volta sciolto tutto il barattolo in un bagnomaria tiepido, si può cominciare a preparare la pentola dei grassi.
Dato che si deve andare a sciogliere anche l'Alcol Cetilico, ma soprattutto l'Esterquat, pesati da solidi, bisogna scaldare un po' più del solito, superando anche i 100°C.
Rispetto alla classica saponificazione a freddo, qui tocca tenersi a temperature più alte, per non far riaddensare l'Esterquat.

Mentre si lascia a scaldare il pentolino dei grassi, si può cominciare a preparare anche la soluzione di Soda, tenendo conto tutte le necessarie precauzioni che vi allego sempre all'inizio.
Proprio perché la pentola dei grassi va lasciata molto calda, vi consiglio di lasciar raffreddare un po' più a lungo la Soluzione di Soda, almeno più del solito.

Mentre si attende che le due fasi siano alle giuste temperature, potete preparare già la giusta quantità di Amaranto, che andrà buttato nel sapone e mescolato rapidamente prima che si addensi troppo.
È utile anche avere già pronti più contenitori di quelli che si pensano necessari, dato che aggiungendo l'Amaranto, si arriverà quasi al doppio del volume occupato dal solo sapone.
Dato che non è un vero e proprio sapone per la pelle, io non ho dato molta importanza alla “decorazione”, quindi ho utilizzato poca fragranza, giusto perché il sapone non odori di solo “umido”, e l'ho messa direttamente negli oli, nonostante l'alta temperatura, giusto prima di emulsionare.
Oltre a questo, non ho messo nessun colorante, già il semplice sapone di Olio di Cocco viene molto bianco e candido, il ché secondo me lo fa già apparire bello alla vista.

Una volta che si è pronti a saponificare, per una piccola quantità di prodotto, come quella che ho realizzato io, basteranno poche frullate di minipimer versando abbastanza in fretta tutta la Soda, e si otterrà già una pasta di sapone piuttosto densa e che va scodellata abbastanza rapidamente.
C'è giusto il tempo di inserire l'Amaranto e mescolare rapidamente, per poi scodellare per bene la pasta di sapone nei contenitori, prima che si addensi troppo, lasciando dei buchi.
In generale vi consiglio di scegliere contenitori di plastica dura molto resistenti, in questo caso il sapone viene fatto ad una temperatura più alta, e non devono essere usati contenitori di plastica trasparente molle, quella che in sostanza si deforma già in lavastoviglie.
Vi consiglio di usare contenitori belli spessi, e di evitare anche quelli con “doppiofondo”, perché solitamente sono due strati di plastiche meno resistenti, i contenitori restano più belli da vedere, e si pensano più resistenti, ma si deformano con le alte temperature.
Il prodotto non è esteticamente top, soprattutto se nel contenitore più grande il sapone “vulcanizza” un pochino come è successo a me, ma resta un sapone molto pratico per l'uso che ne ho prefitto.

La stagionatura in questo caso non è del tutto obbligatoria, dato che la fase Gel è molto violenta, ed è dovuta all'alta percentuale di Olio di Cocco, resta comunque un prodotto che migliora con il prolungarsi della stagionatura.
Io ho aspettato circa un mesetto prima di usare il primo vasetto (ho cominciato con il più piccolo), ho atteso giusto che il sapone fosse duro a sufficienza (provando con il dito), anche per non consumarlo davvero troppo in fretta.

Per usarla basta bagnare appena appena la superficie del sapone, bagnare bene i pennelli, e lavorare bene le setole sul sapone; si forma una schiuma morbida e piuttosto fine, che riesce a rimuovere anche i residui di trucchi cerosi.
Se si accumula troppo colore sul sapone basterà sciacquarne la superficie, cercando di evitare che rimanga troppa acqua nel contenitore, è davvero facilissimo da usare!



Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia, inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, e soprattutto le mie personali maestre di saponificazione!

mercoledì 6 dicembre 2017

Ecco le Collaborazioni MyBeauty dell'ultimo mese!

Ciao a tutti!
Torno a parlarvi di alcuni prodotti che mi sono stati mandati in collaborazione con MyBeauty.it.
Come vi avevo già scritto potete trovare le mie brevi recensioni anche su questo portale, a questo indirizzo.
Ma potete visualizzare il mio profilo solo se siete anche voi registrati.

Vi ho parlato diverse volte di tanti prodotti che mi sono mandati dalle aziende tramite questo portale:
Bionike
Elchim
Elgon
Lancaster
Lierac
San Maurizio 1619

Questa volta mi sono stati mandati a soli due giorni di distanza, due sample di prodotti per capelli da parte della Eksperience e una full-size di un nuovo fondotinta di Clinique.

Eksperience è un'azienda che produce principalmente prodotti per saloni, quindi prodotti per capelli di target professionale, mentre Clinique è una delle ben note aziende del gruppo Estée Lauder

Proprio perché Eksperience si rivolge all'ambito professionale, la formulazione è quella tipica dei prodotti per parrucchieri, quindi la sagra del silicone.
Quando mi sono candidata per il testing sinceramente non la conoscevo, e non ho trovato informazioni in merito, come non conoscevo altre marche che ho testato tramite il portale MyBeauty, che si sono rivelate del segmento Green, consapevolmente o meno, ho quindi sperato fosse una di quelle.
Una volta visti gli INCI ovviamente ho verificato il contrario, ma da test onesta quale sono, ho comunque messo alla prova i due prodotti.

Eksperience – Hydronutritive – Bagno Nutri-Idratante – Capelli Secchi e Trattati:

Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, PEG-7 Glyceryl Cocoate, Decyl Glucoside, Glycol Distearate, Sodium Chloride, Lauryl Pyrrolidone, PEG-12 Dimethicone, Polyquaternium-10, Laureth-7, Propylene Glycol, Citric Acid, Sodium PCA, Glyceryl Laurate, Wheat Amino Acid, Disodium EDTA, Maris Aqua, Hydrolyzed Actin, Chondrus Crispus Extract, Glycerin, Sodium Cocoamphoacetate, Fucus Vesiculosus Extract, Parfum, Hexyl Cinnamal, Linalool, Citronellol, Limonene, Amyl Cinnamal, Phenoxyethanol, Sodium Benzoate, C.I. 15510, C.I. 19140

50 ml

Lo shampoo è un fluido color miele, ma molto perlato, indice del fatto che si, è un detergente molto surgrassato, effettivamente fa una schiuma molto delicata compatibile con il tipo di capelli target, secchi e che quindi non devono essere sgrassati troppo.
Durante la detersione i capelli effettivamente si ammorbidiscono e districano molto, ma a causa dei siliconi, questa sensazione purtroppo non è duratura, appena cola l'abbondanza di acqua si “afflosciano”, appesantiti, mi capita con tutti gli shampoo siliconici.
Dopo il primo lavaggio comunque la sensazione è tollerabile, dopo il secondo (intervallato da shampoo+balsamo non siliconici) invece il fenomeno Build-Up diventa già consistente, e i capelli risultano sporchevoli, dopo solo uno o due giorni sono già da lavare (contro i tre o quattro soliti).
Ho provato ad usare i due prodotti separatamente, per vedere se il problema sorge solo con uno dei due prodotti, e non con entrambi, ed effettivamente tra i due salvo molto di più proprio questo prodotto, lo shampoo.
Va comunque detto, e lo dico con tutta l'onestà, che si nota che lo shampoo è di qualità, non è aggressivo come molti altri shampoo contenenti siliconi, eccessivamente sgrassanti, che poi vanno a tamponare l'azione detergente eccessiva con l'abbondanza di filmanti siliconici.
Effettivamente qui è stato ricercato un effetto districante, e quello effettivamente c'è.
Purtroppo posso consigliare il prodotto solo a chi si trova solamente con gli shampoo siliconici, se siete uscite dal tunnel dei siliconi trovando dei capelli molto più leggeri e freschi come è successo a me... non è il prodotto adatto a voi.

Eksperience – Hydronutritive – Maschera Idratante Nutriente – Capelli Secchi e Trattati:

Aqua, Cetearyl Alcohol, Dicetyldimonium Chloride, Butylene Glycol, Cetyl Esters, Stearamidopropyl Dimethylamine, Cetrimonium Chloride, Dimethicone, Hydroxyethylcellulose, Isopropyl Alcohol, Bis-Diglyceryl Polyacyladipate-2, Citric Acid, Ethylhexylglycerin, Propylene Glycol, Polysorbate-60, Hydrolyzed Actin, Maris Aqua, Polyquaternium-10,  PEG-50 Distearate, Ceteareth-20, Glycerin, Chondrus Crispus Extract, Fucus Vesiculosus Extract, Parfum, Hexyl Cinnamal, Linalool, Citronellol, Limonene, Phenoxyethanol, C.I. 19140, C.I. 15510

30 ml

Nonostante venga definita maschera, il prodotto è cremoso, e ha la consistenza di un balsamo leggermente denso.
Abbiamo un prodotto pieno zeppo di condizionanti, ed effettivamente è vero, districa molto, ma come per lo shampoo, la leggerezza e morbidezza lascia subito spazio alla sensazione di “unto” che avverto sempre usando i prodotti siliconici.
I capelli risultano effettivamente pettinabili, ma me li sento “impaccati”, al posto che dare volume distanziando elettricamente i capelli, sembra che vengano tenuti insieme, questo effetto sicuramente aiuta nel caso di capelli estremamente rovinati e con doppie punte, perché si ottiene una sorta di “chiusura” momentanea delle fratture, ma toglie per forza di cose volume, perché i capelli tendono a rimanere più adesi fra loro.
Inoltre speravo che almeno il prodotto rendesse più efficace la piega, lasciando i capelli più scorrevoli sulla spazzola.
Purtroppo questo non è successo, cosa che non mi dispiace, dato che ho finalmente imparato una buona tecnica per la messa in piega... solamente dopo il primo utilizzo ho verificato un migliore effetto della piega, con la stessa fatica ho effettivamente ottenuto delle ottime “Beach Waves”, cosa mai riuscita prima al di fuori del parrucchiere (ma usando i miei prodotti per capelli), ma una volta rilavati la resa non è stata più la stessa comunque.
A questo punto risulta inutile usare un prodotto siliconico per ottenere questo risultato una volta sola.
Usando questo prodotto separato dal suo shampoo, usandone uno senza siliconi, non ho notato sostanziali differenze rispetto a quando lo uso dopo il suo shampoo, mi viene da pensare che quindi sia proprio questo il responsabile dell'eccessiva pesantezza dei miei capelli.
Nonostante abbia usato una noce scarsa di prodotto, sento proprio l'effetto “unto-appiccicoso” dei siliconi, cosa che non mi succede usando solo condizionanti veri e propri (che siano ecobio o non).
Come per lo shampoo, anche questo non è un prodotto che consiglierei a chi come me non si trova con i siliconi, ma se i vostri sono tra i capelli che non possono fare a meno del silicone... entrambi questi prodotti li ho trovati di una qualità superiore.
Inoltre il profumo agrumato/fruttato è davvero, davvero inebriante! Ce ne vuole per colpirmi dal lato olfattivo... eppure questi due prodotti ci sono riusciti, è una fragranza piacevole da sentire sui capelli mentre si fa la doccia, e durante l'asciugatura si sentono le note finali residue... Insomma niente male!

Ecco qui invece l'ultimo fondotinta lanciato da Clinique

Clinique – Even Better Glow – Fondotinta Rivelatore di Luce – SPF 15 – CN 28 Ivory (VF):

Aqua, Methyl Trimeticone, Phenyl Trimeticone, Triethylhexanoin, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Dimethicone, Titanium Dioxide, Butylene Glycol, Zinc Oxide, Trimethylsiloxysilicate,  PEG-10 Dimethicone, Lauryl PEG-9 Polydimethylsiloxyethyl Dimethicone, C12-15 Alkyl Benzoate, Glycerin, Saccharomyces Lysate Extract, Camellia Sinensis Leaf Extract, Betula Alba Bark Extract, Citrus Grandis Peel Extract, Astrocaryum Murumuru Seed Butter, Acetyl Glucosamine, Salicylic Acid, Jojoba Esters, Methicone, Caprylyl Glycol, Yeast Extract, Polyglyceryl-6 Polyricinoleate, Caprylyl Methicone, Dimethicone/PEG-10/15 Crosspolymer, Sodium Chloride, Tocopheryl Acetate, Sodium Hyaluronate, Dipropylene Glycol, Dimethicone Crosspolymer-3, Lecithin, Magnesium Ascorbyl Phosphate, Tetrahexyldecyl Ascorbate, Stearic Acid, Disteardimonium Chloride, Isopropyl Titanium Triisostearate, Aluminum Hydroxide, Laureth-7, Disodium EDTA, Phenoxyethanol
May Contain(+/-):
Mica, C.I. 77491-C.I. 77492-C.I. 77499 (Iron Oxides), C.I. 77891 (Titanium Dioxide), C.I. 77163 (Bismuth Oxychloride)

30 ml

Devo dire che sono sinceramente colpita da questo nuovo fondo, ne avevo già sentito parlare, e prima ancora di candidarmi ero molto interessata.
Non mi era mai capitato di pensare ad un fondotinta luminoso, dato che ho sempre avuto una pelle tendente al lucido e al grasso fino all'anno scorso.
La mia pelle è piuttosto permalosa, quindi non vuole prodotti né troppo asciutti, né troppo unti... non è facile accontentarla, soprattutto nel caso del trucco!
Il prodotto mi è davvero piaciuto molto, ha una consistenza fluida il giusto, non cola da dove viene applicato (sia quando si versa la dose sulla palette, sia quando si applica con il dito il prodotto per posizionarlo nei diversi punti chiave del viso), ma è molto facile da stendere, sia con il pennello a lingua di gatto (in fibre sintetiche), sia con il pennello ovale, che... con le dita!
Rispetto al Waterweight di MAC (che è il fondo che ho che più gli somiglia come coprenza) tira un pochino di più quando lo stendo con le dita... ma la resa è effettivamente ottima in tutti i modi.
Non copre molto, è un fondotinta adatto per un trucco naturale, quindi è sicuramente adatto solo a chi non ha grosse discromie da mascherare o non vuole alterare profondamente i volumi del viso.
Quello che però caratterizza questo prodotto è il finish, che è molto, molto particolare, appena applicato, non ancora fissato, lascia quasi una certa iridescenza, più di un effetto “bagnato” che è la norma prima che si fissi, e quando si fissa, lascia comunque un leggero effetto luminoso molto gradevole, sembra quasi una via di mezzo fra un fondotinta e una strobe cream (che ho solo provato in negozio da MAC però, non l'ho mai acquistata).
Si fissa da solo dopo un po', ma dopo un tempo più che sufficiente perché venga steso e sfumato.
Non ero abituata a vedermi con un prodotto del genere, ma effettivamente l'effetto è stupefacente una volta fatto l'occhio, e con la luce aggiunge molta tridimensionalità al viso, come un leggerissimo effetto strobing.
In questo senso rende molto più facile andare a realizzare una base, senza la necessità che crea un prodotto molto matte e molto coprente.
L'unico reale difetto di questo prodotto è che in profumeria esistono solo sei tonalità (o almeno così mi è stato detto), dato che mi è stato mandato un colore giusto quanto a tono, dal sovrattono troppo rosato per me, volevo vedere quale fosse il colore giusto per me, ed eventualmente anche capire il sistema di classificazione dei colori.
Ecco... quando ho visto che erano solo sei e non si capiva nemmeno da cosa si differenziassero (se per sovrattono giallo o rosato, per gradazioni di chiaro-scuro ecc...) ci sono rimasta davvero male.
Un fondotinta da 10 € posso capire che abbia solo sei colorazioni... ma assolutamente un prodotto da profumeria con un target di prezzo medio-alto assolutamente no, il minimo sindacale sarebbe almeno 10, per non arrivare per forza alla gamma estremamente ampia delle marche che producono principalmente per il trucco professionale.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

lunedì 4 dicembre 2017

Come realizzare Decorativi in Polvere Compatta!

Ciao a Tutti!
Torno a scrivervi una guida per spignattatori, dopo tanto tempo!
Un po' di tempo fa vi avevo scritto una guida di spignatto che riguardava i decorativi in polvere libera, e vi avevo anche spiegato come compattare le polveri di Make Up, oggi vi parlo invece dei cosmetici in polvere compatta.
Si tratta sempre di un tipo di cosmetico simile, ovvero un prodotto in polvere, ci sono enormi differenze sia per quanto riguarda la formulazione (principalmente per alcuni tipi di prodotti, ad esempio le ciprie), sia per quanto riguarda la resa del prodotto.
Infatti, come vi avevo anticipato, non tutte le polveri possono essere compattate.

Nell'ultimo post ho spiegato chiaramente cosa serve per compattare polveri libere, quindi mi limiterò a fare solamente un riassunto:

Attrezzature necessarie:


  • “Padelle” (Pans in inglese) delle dimensioni desiderate.
  • Cartoncini corrispondenti alle forme delle “Padelle”
  • Tessuto eventuale per imprimere una texture al prodotto 
  • un'area di lavoro che permetta di esercitare la giusta pressione sulle cialdine, se si ha la possibilità di realizzarlo, altrimenti esistono le più professionali pinze apposite


Ingredienti per compattare:


  • un Olio Legante
  • Alcol Etilico ad uso alimentare

Per realizzare un olio legante ci sono diverse ricette, vi ho postato quella che uso io.

Però, se si parte da zero, non serviranno solo questi ingredienti, serviranno le polveri giuste per realizzare il cosmetico che cercate di realizzare.
Proprio perché i prodotti cosmetici si differenziano enormemente, l'ideale è cominciare pensando a cosa chiediamo al cosmetico: Effetto opaco? Effetto shimmer? Effetto trasparente? Ecc...
Possiamo pensare ai cosmetici compatti differenziandoli in base all'effetto che si vuole ottenere:


  1. Cipria: effetto opacizzante e fissante, coprenza assente o bassissima
  2. Illuminante: coprenza bassa o medio-bassa, finish dall'opaco allo shimmer/sparkling
  3. Blush: coprenza bassa o medio-bassa, finish dall'opaco allo shimmer
  4. Bronzer/Terra: coprenza media, finish dall'opaco al satinato
  5. Ombretto: coprenza medio-alta o alta, finish dall'opaco allo shimmer/sparkling
  6. Fondotinta: coprenza da media ad altissima, finish tendenzialmente opaco.

Questo mediamente è quello che si cerca dal tipo di prodotto, poi è ovvio che esistono possibilità infinite, se volete un illuminante o un blush molto coprente, dovete considerare che non sarà facile da usare, e che sarà più difficile sfumarlo.


1) La Cipria è il prodotto che più si differenzia nella formulazione, purtroppo non è possibile compattare solamente Amido, per realizzare una versione compatta della Cipria di Amido, anche in un'eventuale versione con pigmenti minerali e non coloranti alimentari.
In generale non si dovrebbero inserire pigmenti minerali, dato che teoricamente la cipria non prevede la presenza di pigmenti, dovrebbe essere del tutto trasparente, dato che il suo ruolo (almeno nel Make-Up completo) è solamente di fissare del tutto la base (primer, fondotinta, blush/terra/illuminante/correttore).
Si può optare per un prodotto leggermente coprente quando si cerca un prodotto “unico”, perché non si ha intenzione di fare un Make-Up intero, ma solo opacizzare e uniformare leggermente la pelle quando si è di fretta al mattino, magari rinforzando l'azione uniformante/correttiva di una semplice BBCream o di un primer (ad esempio un primer verde che va a correggere una pelle con rossore diffuso).
Rispetto agli altri prodotti compatti, è il decorativo compatto che prevede una formulazione completamente separata, oltre a non avere pigmenti, se non qualche prodotto già formulato per essere correttivo, ha una maggiore presenza di polveri assorbenti e minori filler che agiscono sulla texture, più utili nel caso di un prodotto che necessita di essere sfumabile.

2) L'illuminante può essere matte o con un finish luminoso, dal semplice vellutato, allo sparkling, dipende dal motivo per cui lo si spignatta e da come lo si utilizzerebbe in un Make-Up.
In generale è il prodotto più simile ad una cipria quanto a resa, ma a differenza delle ciprie, è necessaria una maggiore coprenza, una composizione meno assorbente e sicuramente maggiore sfumabilità, è qui che cominciano ad essere più utili i filler che agiscono sulla texture, rendendo le polveri più facilmente sfumabili.
In generale esistono tanti diversi tipi di illuminante, e in questa categoria escludo i prodotti che vanno a ricostruire completamente i volumi del viso, quali i prodotti per effettuare un “Contouring alla Kardashian”, in questo caso si devono cercare prodotti in crema/stick, con una coprenza simile a quella di un fondotinta, mi limito ai prodotto in polvere che possono sottolineare le aree del viso da illuminare, non ad una “ricostruzione volumetrica” completa.

3/4) Blush e Bronzer, escludendo lavori professionali, per cui si usano prodotti molto coprenti, per rifare completamente la base e ricostruire i volumi del viso, normalmente possono bastare prodotti che colorano un po' “in trasparenza”, e che risultano anche molto più facilmente dosabili, sfumabili e quindi semplici da utilizzare anche per le persone meno esperte.

5) Gli Ombretti costituiscono il prodotto più versatile, si possono realizzare prodotti molto scriventi, o che colorino poco, in trasparenza, del tutto opachi, o di qualsiasi gradazione fino allo sparkling, che contiene anche piccole particelle di luce.
Anche se non tutti i prodotti si prestano a tutti gli usi, potete liberamente sbizzarrire la vostra fantasia.
Se non tutti gli ombretti sono “utili” dal punto di vista “migliorativo” dell'aspetto, è anche vero che lo spignatto permette di realizzare in casa tantissimi colori in economia, così da poter risparmiare soprattutto su quei colori che si usano raramente, o solo per determinate occasioni.
Il mix di filler per realizzare un ombretto può essere mantenuta, eventualmente modificata nei coprenti, per rendere un prodotto più o meno scrivente, ma sarà poi la percentuale di pigmenti e miche luminose a rendere un prodotto più o meno shimmer.

6) Il Fondotinta, si tratta del cosmetico opaco e coprente per eccellenza, esistono fondotinta liquidi con effetti soft-focus, illuminanti e satinati, ma per i prodotti in polvere compatta vi consiglio di non sperimentare in questo senso, se non sapete cosa state facendo, non è facile rendere un prodotto in polvere allo stesso modo di un prodotto liquido.
In generale il semplice fondotinta in polvere compatta è pensato per le pelli giovani e sicuramente non orientate sul secco, altrimenti si andranno solamente ad evidenziare le rughe e la grana della pelle, che peggiora proprio quando risulta secca.
Se fate parte di una di queste categorie vi sconsiglio caldamente di utilizzare questo tipo di prodotto, e quindi di realizzarlo.
Potete limitarvi a realizzare il vostro colore in polvere libera, per incorporarlo a creme, o eventualmente realizzare un vero e proprio fondotinta liquido/fluido/in crema/mousse ecc... ma considerando la difficoltà nel realizzare un prodotto simile.
Come vi avevo già avvertito, è importante considerare che in questo caso il pigmento risulta “scurito” o “acceso”dall'emulsione, o dal fatto di essere usato “bagnato”.

Proprio perché, come vi ho mostrato, ogni decorativo in polvere compatta è differente, quando andiamo a cercare un determinato effetto dobbiamo capire che formulazione usare.
Le polveri e i filler sono sempre quelli che vengono usati per realizzare le polveri in forma libera, ma in questo caso è molto importante capire le giuste proporzioni, o il prodotto non starà insieme, risulterà difficile da prelevare o al contrario si frantumerà.
Ogni ingrediente copre (ovvero rende scrivente il prodotto), assorbe l'olio legante in maniera diversa, ha una tenuta differente sulla pelle (adesività) e rende il prodotto scorrevole e sfumabile in maniera diversa.

Qualche esempio:

  • Sericite: bassissima coprenza, non compatta (non assorbe l'olio), bassa adesività
  • Miche Colorate: variabile, dipende dalla percentuale di ossidi aggiunta, ma indicativamente bassa-bassissima coprenza, non compatta (non assorbe l'olio), bassa adesività
  • Talco: bassa coprenza, buona assorbenza, buona adesività
  • Titanio Biossido: massima coprenza (ovvero effetto stucco), buona assorbenza, adesività alta
  • Zinco Ossido: coprenza molto alta, buona assorbenza, adesività medio-alta
  • Amido: bassa coprenza, assorbenza massima (da solo forma un mattone), adesività bassa
  • Ossidi Colorati: variabili, ma indicativamente bassa coprenza (serve la base bianca di Titanio Biossido o Ossido di Zinco), buona assorbenza, adesività media
  • Magnesio/Zinco Stearato: bassa coprenza, buona assorbenza, alta adesività

L'unica a questo punto è sperimentare!
Potete basarvi su ricette già pronte (es. quella dell'Olio Legante ma anche veri e propri mix di pigmenti e determinati filler), ma dovete sempre considerare che ogni pelle reagisce in maniera diversa.
Ci sono pelli che non reggono nemmeno gli ombretti compatti siliconici, e che quindi necessitano assolutamente di primer e colori professionali, ci sono invece pelli che resistono un'intera giornata con il fondo minerale in polvere libera.
Insomma, potete sicuramente basarvi sulle formule con cui vi trovate meglio, e su formule di spignatto realizzate da chi ha una pelle simile alla vostra, ma non esiste la formula perfetta, proprio perché gli stessi prodotti commerciali possono rendere in modo molto differente su diverse persone, anche sulla stessa persona, ma in periodi diversi (es. fra inverno ed estate, o prima e dopo determinate terapie, in concomitanza a diversi regimi alimentari, o semplicemente con il passare del tempo e le conseguenti modifiche della texture della pelle ecc...).
Se per i prodotti di Skincare è più semplice orientarsi fra ingredienti e formulazioni, per i prodotti decorativi è tutto molto più difficile, oltre ad una spiccata sensibilità per i colori, bisogna comunque tenere presente le differenze nel tipo di pelle.

Spero che anche oggi abbiate apprezzato l'articolo, anche se non porta ad una soluzione pronta all'uso!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, Promiseland.it, Nononsensecosmethic.org, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

venerdì 1 dicembre 2017

Come pulire tutti gli Accessori Beauty&MakeUp

Ciao a Tutti!
Visto che proprio di recente vi ho parlato del mio nuovo metodo di pulizia dei pennelli, ho pensato che non c'è occasione migliore per parlarvi di come pulire specificatamente i vari tipi di pennelli, e tutti gli altri accessori Beauty/MakeUp!

Dato che i dispositivi per l'applicazione del Make Up sono davvero tantissimi, e non li posseggo tutti in prima persona, vi darò consigli sia sulla mia esperienza sia sulla “logica”, ma ovviamente vale sempre la regola di affidarsi anche alle indicazioni date dal produttore.
Comincio a parlarvi della categoria più ampia, ovvero quella dei pennelli, che comprende diversi tipi e sottotipi.
Per comodità mia, li ho suddivisi in macrocategorie, che riflettono un po' le mie scelte di metodo, ma che ovviamente possono essere differenti in base alle vostre specifiche necessità e al tipo di pennelli che avete.

1) Pennelli in fibra naturale piccoli

I pennelli in fibra naturale sono notoriamente più delicati di quelli sintetici, ma effettivamente la delicatezza dipende da tanti fattori.
Tutti i pennelli occhi sono certamente più gestibili rispetto a quelli viso, sia che siano grandi, che di precisione, per quanto le fibre siano naturali, normalmente non prendono forme strane con l'asciugatura all'aria, va fatta giusto un po' di attenzione con quelli più grandi e ampi da sfumatura.
In generale io lavo con acqua e un sapone liquido o detergente delicato (come sapete cerco di riciclare quelli che su viso/corpo/capelli non mi aggradano), insomma con il metodo classico tutti i pennelli con fibre rigide o corte (es. Zoeva 226 – Smudger, Zoeva 238 – Luxe Precise Shader), mentre preferisco il metodo con Avio per i pennelli più ampi, che nel mio caso sono anche i più costosi (es. MAC 239 – Eye Shader e MAC 217 – Blending).
Solo quando le setole sono troppo intrise a fondo di pigmenti, e restano quindi macchiate, faccio comunque un lavaggio con sapone delicato, ma mi capita molto di rado.
Mentre raramente, se proprio ho bisogno di utilizzare subito un pennello che però è sporco... allora sì, uso rapidamente l'Avio per poterlo usare nel giro di pochi minuti (devo attendere almeno che le setole non puzzino più di Avio).
Di solito utilizzo per quasi tutti il Metodo del Panno, a meno che non abbia dei pennelli grandi da pulire con l'Avio.
Per l'asciugatura è importante che i pennelli stiano appesi per il manico (cosa che io non ho la possibilità di fare, non ho uno spazio da adibire a questo), o mal che vada stesi in orizzontale, mettendo bene in ordine le fibre, così che non prendano forme strane.

2) Pennelli in fibra sintetica piccoli

Dato che le fibre sintetiche sono molto più resistenti e implicano molti meno problemi, in questo caso lavo sempre tutti i pennelli con un detergente delicato (è importante solo che non contenga condizionanti molto filmanti, es Siliconi, altrimenti si fissano e lasciano le fibre “unte”).
In questa categoria inserisco anche i pennelli a lingua di gatto per il fondotinta, dato che sono una via di mezzo, ma asciugano comunque piuttosto in fretta.
L'unica eccezione è quando ho “urgenza”, ma dato che ho un sacco di pennelli in fibre sintetiche, acquistati prima di scoprire che le fibre naturali sono enormemente più performanti nella realizzazione delle sfumature, difficilmente ho bisogno nell'immediato di pulire un pennello con l'Avio, soprattutto da quando ho diversi pennelli in fibre sintetiche per l'applicazione del fondotinta (unico prodotto per cui le setole sintetiche sono perfette).

3) Pennelli in fibra naturale grandi

In questo caso vale il discorso che ho fatto per i pennelli piccoli in setole naturali, solo che in maniera anche più accentuata.
Questi sono i pennelli più delicati in assoluto.
In questo caso comprendo anche i pennelli di dimensione “media” es i pennelli piatti da blush che vengono spesso inseriti in blush e bronzer, come ad esempio il mio “riesumato” pennello Pupa.
Il metodo migliore per lavarli senza danneggiarli nel lungo termine è proprio l'uso dell'Avio o di qualche altro detergente per pennelli anidro.
Dato che non acquisto detergenti specifici per pennelli (l'Avio costa relativamente poco, e l'impatto ambientale è simile se si vuole rimanere su prodotti ad asciugatura immediata), di conseguenza non saprei consigliarvene, non aggiungerò “alternative”, che potrete valutare voi singolarmente (non penso saranno tutti uguali).
Io poi non soffro nemmeno troppo la presenza dell'Avio, che può invece infastidire qualcuno (in generale i MUA tendono ad evitarlo nei luoghi piccoli o chiusi, preferendo appunto questi detergenti anidri specifici).
In questo caso è importante fare un po' più di attenzione all'asciugatura delle setole, essendo tante e spesso più lunghe, potrebbero trattenere molto liquido, bisogna quindi cercare di strizzare delicatamente le setole e metterle in una posizione che non le deformi.
L'ideale è appendere i pennelli per il manico, ma non è sempre possibile, anche appoggiarli su un tavolo con le setole sporgenti potrebbe andare (attenzione che i fetenti rotolano e cadono!)

4) Pennelli in fibra sintetica grandi

In questo caso poco cambia dai pennelli piccoli in fibra sintetica, se non la dimensione, e di conseguenza il tempo di asciugatura.
Normalmente un pennello tipo Kabuki mi asciuga in 24-48h in base a temperatura e umidità, quindi devo calcolare per quanto tempo non potrò usare quel pennello.
Di solito comunque utilizzo sempre il metodo del sapone, dato che comunque ho diversi pennelli grandi in setole sintetiche... di cui ormai ho capito che ci posso fare poco (per le polveri servono le setole in fibra naturale, e i pennelli che ho, a parte un paio forse, non hanno la forma giusta per i prodotti liquidi o in crema).
Sono comunque pennelli “eterni” (se di buona qualità ovviamente) dove non c'è davvero da preoccuparsi nella detersione, difficilmente prenderanno pieghe strane anche se lasciati bagnati in posizioni non consone.

5) Pennelli molto unti (es. pennello da eyeliner, pennello per rossetti liquidi)

Che i pennelli siano in fibre sintetiche o naturali (ma di solito sono in fibre sintetiche, dato che si usano per prodotti cremosi/grassi), spesso i residui di Eyeliner in Gel, Tinte e Rossetti Liquidi labbra sono davvero ostici da rimuovere.
Spesso quello che noto è che non si trova nessuna traccia di colore, ma le setole le percepisco “unte”.
Dato che ho voluto “riciclare” un sacco di pennelli poco performanti (i pennelli tondi in primis, non adatti al trucco professionale, e pure in fibre sintetiche), sono stati “declassati” come pennelli labbra.
Essendo inadatti all'uso degli ombretti, questo è stato l'unico uso alternativo che ho trovato.
Alcuni di questi prodotti labbra sono davvero tosti da rimuovere, in questo caso io ho dovuto procedere al doppio lavaggio.
Se solitamente riesco con il solo lavaggio all'Avio a pulire il pennello angolato da eyeliner dall'Eyeliner in Gel (perché sono molto sottili le setole), spesso faccio molta più fatica con pennelli meno sottili (es. Green Detail di Nevecosmetics) e con i pennelli a punta tonda che uso con i rossetti liquidi (Eyebuki e Mini Eyebuki di Nevecosmetics), dato che sono tutti pennelli piccoli, che asciugano in fretta, procedo al doppio lavaggio, prima Avio, seguendo il metodo del Panno o dell'Immersione, poi metodo classico con sapone liquido delicato. Ovviamente questo secondo lavaggio lo faccio a completa evaporazione dell'Avio.

6) Pennelli ovali

Penso che siano tutti pennelli in fibra sintetica, sinceramente non ho mai visto pennelli che sembrino vagamente di setola naturale (ma potrei anche sbagliarmi), per quanto riguarda ai miei... si, sono solo in fibra sintetica (effettivamente sono tutti di fascia economica).
Il problema di questi pennelli però non è la delicatezza delle setole, quanto la delicatezza del manico, che per la sua struttura, non deve essere sollecitato troppo.
Proprio per questo io normalmente utilizzo il metodo Avio del Panno, ma facendo attenzione alla pressione (che purtroppo è necessaria, dato che le setole sono molto fitte).
Vi consiglio di tenere il pennello direttamente per la testina delle setole, senza mai fare pressione partendo dal manico, così da evitare che con l'eccessiva sollecitazione il manico ceda (come è successo a me con il pennello Mio Mare di Lidl).
Serve proprio sfregare a lungo, dato che l'Avio fatica ad arrivare fino in fondo, alla base delle setole. Il fondotinta a me scarica per parecchio tempo, e spesso devo applicare più e più volte Avio.
Vi sconsiglio l'immersione in questo caso, perché è difficile vedere quanto vada a infilarsi anche alla base delle setole. Se raggiunge la parte dove c'è la colla che tiene insieme le setole, è possibile che la sciolga, rovinando il pennello.

Passiamo ora a tutti gli strumenti del Make Up che non sono strettamente pennelli:

“Pennellini” in silicone/Silisponge:

In commercio potete trovare diversi “falsi pennelli” che in realtà sono delle piccole formine in silicone, ho visto la puntina che simula il pennellino da Eyeliner a penna, ma penso ne esistano di diversi tipi.
Non sono esattamente consigliati nell'ambito del Make Up, ma se li avete, e ormai li usate... potreste aver bisogno di pulirli.
In modo simile le Silisponge, che sono composte di un materiale simile.
Non si tratta di materiali porosi, quindi immagino che possa bastare la normale detersione con sapone, specialmente se il prodotto viene lavato sul momento, prima che secchi (penso in questo caso a Fondotinta o Eyeliner in Gel).
Inoltre non serve lasciarli asciugare, non avendo setole può bastare asciugare con un panno pulito, e lo strumento è già pronto all'uso.

Scovolini in Setola o in Silicone:

Gli scovolini che si usano sono di due tipi: i classici in setola, che si possono considerare come dei normali pennelli, sono piuttosto resistenti e possono essere tranquillamente lavati con acqua e detergente delicato, e quelli in silicone, che vengono di fatto venduti come “monouso”, ma io di certo non li butto via dopo un solo uso!
Questi ultimi difficilmente usciranno puliti al 100% da qualsiasi procedimento usiate, l'unico che permette un buon risultato è l'immersione, ma, data la forma degli scovolini, bisogna usare davvero tanto Avio, di solito lo faccio solo quando ho tanti pennelli da pulire.
Solitamente mi accontento che non lascino più tracce, ma il silicone continuerà ad avere qualche puntino nero, soprattutto nelle zone più concave.
Se invece inserisco proprio lo scovolino nel mascara (cosa che facevo solo con alcuni tipi di mascara), non c'è alternativa, per poterlo riutilizzare bisogna per forza utilizzare il metodo dei “pennelli molto unti”, ma ci vorrà comunque parecchio per tornare ad avere uno scovolino pulito.
Se gli scovolini e il mascara li utilizzate solo voi, non ci sono rischi di contaminazione, a meno che non abbiate avuto una congiuntivite in corso, in tal caso penso dobbiate buttare non solo lo scovolino monouso, ma anche il mascara!
Diverso invece per gli scovolini in setola, che sfregati bene con le dita appiattendo le setole vengono completamente puliti, anche se ci vuole parecchio.
Se anche questi li inserite nel mascara, vi consiglio comunque la doppia detersione, prima Avio e poi sapone delicato.

Spugnette/Beauty Blender/Sfumini:

Esistono e sono sempre esistite tantissime spugnette di forma diversa per il trucco, anche se sono diventate più in voga con la Beauty Blender. Pensate ai classici sfumini presenti in tutte le palette dagli anni '90!
Che siano spugnette angolate, piatte, a goccia o delle forme più strane... la tecnica è la stessa.
Idem per gli strumenti dove è presente anche un manico, come i recenti applicatori per correttore a spugna, o i più “vintage” sfumini a triangolino, ma ovviamente si ha meno “mobilità” e bisogna essere più delicati, anche perché il mini-sfumino ha dentro una piccola lamella in plastica, che con movimenti troppo intensi potrebbe rovinare la spugna esterna.
Il materiale è sempre lo stesso, una spugna sintetica porosa, con la grana della schiuma sottile o sottilissima, ovviamente con tantissimi livelli di qualità.
Tutte possono essere tranquillamente lavate con normalissimo sapone liquido delicato, anche se in commercio ci sono tantissimi detergenti appositi.
Il grado di pulizia lo fa più la manualità che il prodotto, dopo aver massaggiato con acqua e sapone liquido delicato, bisogna far penetrare nella spugnetta tanta acqua e strizzarla in continuazione, fino a quando la spugnetta non caccia più schiumetta bianca. Più le spugne sono di qualità, e quindi morbide e assorbenti, meno fatica si farà e meno acqua servirà.
Di solito una Beauty Blender media asciuga in circa 24-48h, dipende sempre molto dal clima.
Se la si usa tutti i giorni è probabile che ne servano due nei mesi invernali, a meno che già non la si usi sempre umida, in quel caso dovrebbe essere comunque accettabile per l'uso quotidiano (ma dipende molto da temperatura e umidità ambientale).

Temperini:

Anche loro ogni tanto vanno puliti!
Non solo quando si intasano e le matite rimangono tutte sporche di matite precedenti!
Si tratta forse dello strumento più complicato, non solo per il prodotto sporcante (le matite con la loro composizione grassa a base di cere e oli lasciano uno sporco piuttosto ostico), ma per la scarsità di manovra che si ha a disposizione.
Usare l'acqua e il sapone può essere molto deleterio, l'umidità residua può far arrugginire se non la lama, la vite che tiene la lama (dipende poi dai materiali usati), inoltre ci vuole davvero tanto sapone per portare via quel grasso denso delle matite.
L'illuminazione è stata anche in questo caso l'Avio, dopo aver rimosso il grosso dello sporco a “secco”, con una velina di carta (aiutandosi anche con il bastoncino di plastica che viene dato in dotazione), si può andare a rimuovere ogni residuo con l'Avio, usando tanti bastoncini cotonati!
Si può far tornare il temperino come nuovo!

Piumini da Cipria:

I piumini da cipria sono di qualità molto diverse, va chiarito subito, non tutti sono fatti per essere riutilizzati.
Alcuni piumini resistono bene anche ai lavaggi in lavatrice (di solito quelli acquistati da soli, non quelli inclusi nei prodotti compatti per il viso), ma altri non resistono nemmeno al lavaggio a mano, vengono assemblati con una colla idrosolubile, e quindi si “lasciano andare” già con il semplice lavaggio con acqua e sapone.
L'unica ovviamente è provare, io ho lavato almeno una decina di volte i piumini da cipria che ho acquistato da Lidl, e che vi avevo anche recensito, ma so che alcuni non resistono.
Il metodo di lavaggio è simile a quello delle spugnette, acqua e sapone delicato, sfregando il piumino fra i palmi delle mani con la giusta forza (abbastanza da rimuovere lo sporco, ma senza che le “cuciture” cedano).
So che c'è anche chi li lava in lavatrice insieme al bucato, con il programma delicati, ma personalmente non l'ho mai fatto, non mi sento di consigliarvelo o sconsigliarvelo.
Di solito asciugano completamente in un paio di giorni, superano forse alcuni pennelli grandi, dato il tipo di stoffa che viene usato... però penso siano meno delicati, penso ad esempio si possa asciugarli un pochino con il phon, o lasciandoli sul calorifero (con alcuni pennelli invece è controindicato).

Piegaciglia:

Anche i piegaciglia sono di tantissimi livelli di qualità, ma in generale, sono abbastanza resistenti, il metodo più comodo e veloce per rimuovere ogni residuo è sempre l'Avio.
Io normalmente procedo in due modi, comincio con il bagnare con l'Avio un angolino doppio di carta assorbente, e lo infilo fra le “ganasce” del piegaciglia, così da rimuovere il grosso dei residui.
Successivamente procedo con altra carta assorbente negli altri lati della “cunetta”, e infine con un paio di bastoncini cotonati, sempre imbevuti di Avio.
Di solito riesco a rimuovere tutto tutto, così che anche piegando le ciglia a occhio “nudo” non mi rimanga alcun segno di nero.
Ovviamente non ripeto la procedura ad ogni utilizzo, è troppo lunga, di solito lo faccio dopo un Make Up molto elaborato, quando quindi sono quasi certa che il piegaciglia si sia sporcato parecchio, o quando sono in vena di pulire un po' tutto!

Pettinini/Mascara Shield:

Esistono sicuramente altri mille possibili strumentini da trucco in plastica, sono quasi tutti semplici da pulire, sia con acqua e sapone delicato, che con Avio, sicuramente la prima opzione è più ecologica, la seconda più rapida in alcuni casi, ma più rischiosa, alcuni tipi di plastica non reggono l'uso di quel solvente.
Vi consiglio di provare con attenzione, con piccoli angoli e preferibilmente con bastoncini cotonati poco imbevuti, così da osservare se la plastica non si rovina.

Anche per oggi è tutto!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione, ma anche al gruppo FB che mi sta aiutando a crescere anche sul versante Make Up, e soprattutto alla sua fondatrice MakeUp Pleasure

mercoledì 29 novembre 2017

Recensione della Palette Shade&Light di Kat Von D

Ciao a tutti!
Oggi torno con una nuova Make Up Review, ovvero vi parlo della gettonatissima Palette di Kat Von  D, ovvero la Shade&Light Eye.
Mi è stata consigliata su Armocromia&Trucco Correttivo, il gruppo di Makeuppleasure, e da lei stessa di persona, si tratta infatti di una delle più valide palette in commercio per il trucco correttivo, che si basa proprio sull'uso dei marroni matte!

Il trucco correttivo si basa sullo stesso principio su cui si basa il contouring, non il contouring “stampino”, fatto solo seguendo i tutorial su youtube (che purtroppo si basano sul viso di chi fa il video, non su quello di chi lo guarda, che potrebbe essere completamente diverso!), ma il procedimento per cui si vanno a rimodulare tutti i volumi del viso, andando a migliorarne l'armonia, in modo completamente centrato sulla persona, non su un procedimento identico per tutti i visi.

Anche rimanendo nel correttivo, questa non è comunque una palette che va bene per tutte-tutte le persone, mi pare ovvio, dato che ha comunque una gamma ristretta di colori e non permette “personalizzazioni”, ma sicuramente è una delle più versatili in commercio, più versatile di così c'è solo una palette autocomposta sulla base delle proprie esigenze di carnagione, forma di occhi e viso ecc...
Questa palette non solo è, come necessario che sia per il correttivo, composta solo da colori opachi, ma contiene gran parte dei colori necessari per un correttivo basic: nero, marroni caldi e freddi scuri e medi, diversi ombretti a funzione illuminante, sia caldi, che freddi anche in questo caso.
Ovviamente da sola non sostituisce un ampio kit professionale, ma per le esigenze medie della popolazione italiana è ottima per realizzare un trucco che sia valorizzante per il viso, e non un insieme armonico di colori, ma che di fatto “nascondono” i propri tratti, come ad esempio un trucco molto colorato e acceso, ma che per quanto ben fatto, valorizzerà sé stesso, non il viso di chi lo porta.

Kat Von D – Shade&Light Eye – Eye Contour Palette


3x2,3g + 9x1,1g
40,50-45,00 €

La palette è composta da 12 ombretti, ma che rappresentano 3 “quad”, ogni quad è composto da un colore scuro, da un colore intermedio e due chiari, e i quad rappresentano le tonalità fredde, neutre e calde, così da adattarsi facilmente a quasi tutti gli incarnati.
Ogni “quad” è composto da tre ombretti da 1,1g e un ombretto da 2,3 g, quest'ultimo compone il colore di “base” per il trucco standard previsto dal produttore.


Questo ovviamente non deve limitare, anche perché i 3 trucchi occhi standard proposti sono solo una piccola variante rispetto alle potenzialità di questa palette, oltre che al tipo di occhi, infatti mescolando tonalità calde, neutre e fredde si ottiene un prodotto versatile per realizzare un trucco correttivo per quasi tutte le stagioni armocromatiche che non siano assolute, che sia neutro e discreto se realizzato con base marrone, o intenso e drammatico se realizzato con nero e con gradazioni di sfumature più intense.

Parlerò nello specifico di ogni colore, sicuramente le caratteristiche che accomunano tutti i colori sono:

  1. Scrivenza
  2. Sfumabilità
  3. Polverosità

Ovvero, sono tutti ottimi ombretti, molto setosi, di grana molto fine, che possono essere usati in sia trasparenza che a colore pieno, usando più prodotto.
Direi che la resa è davvero ottima, sono estremamente facili da sfumare (sicuramente servono gli strumenti giusti, con pennelli MAC e Zoeva siete in una botte di ferro), fondono quasi “da soli”.
L'unico difetto è effettivamente la polverosità, tutti i colori sono piuttosto polverosi, ma comunque niente di “strano”, lo sono più o meno come i colori della Naked che ho, insomma, più o meno nella media ecco.
Un fenomeno “strano” è quello che però ha deluso un po' di acquirenti di questa palette... ci sono stati alcuni lotti con una texture estremamente differente, risultavano ombretti duri, durissimi, dove bisognava quasi grattare la cialda per ottenere un po' di prodotto... ecco, questo solitamente dipende da un errato compattamento, probabilmente era proprio un lotto difettato, perché la maggior parte delle persone che conosco ha trovato, al contrario, alta scrivenza e alta polverosità, non il contrario.
In questo caso, se vi è capitata una delle palette difettate, io proverei a scrivere al servizio clienti (Se possibile direttamente quello di Kat Von D, non quello di Sephora), soprattutto visto il costo della palette.
Questi sono due diversi Make Up che che ho realizzato usando solo ombretti di questa Palette:

Nel primo caso ho realizzato un vero e proprio smokey nero, lasciando un pochino di luce nell'angolo interno superiore, come da mio trucco correttivo (so che le sfumature non sono perfette, è stato il trucco con cui ho inaugurato la palette quest'estate):



Mentre in questo caso ho realizzato un trucco più soft, uno smokey marrone chiaro, anche se purtroppo la luce un po' diretta del sole ha lasciato fare alla fotocamera, che ha fatto virare i colori verso il blu/violaceo:


Ma passiamo ora ai singoli ombretti, parlerò seguendo l'ordine dei “quad”, categorizzati in neutri, freddi e caldi.

Il primo “quad” è quello dei neutri, ed è composto da Laetus, Ludwin, Samael e Lucius

Laetus:

Mica, Kaolin, Zinc Stearate, Lauroyl Lysine, Dimethicone, Silica, Squalane, Glyceryl Caprylate, Hydrogenated Lecithin, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Si tratta del colore più “giallo”, è uno dei colori che preferisco di tutta la palette, perché è davvero perfetto per tanti trucchi diversi, se siete di carnagione neutro calda, a base gialla, questo è il colore più adatto per fondere un trucco occhi con la pelle.
Il colore è proprio un giallo chiarissimo leggermente “banana”, perfetto per i punti luce tenui.
Io uso fondotinta a base gialla neutri, che quindi hanno un pochino di rosato dentro, penso in questo senso di rappresentare un tratto piuttosto comune nella popolazione italiana, sicuramente sono rare le carnagioni nettamente rosate nella nostra popolazione, ma è anche vero che da noi non sono nemmeno molto comuni gli incarnati a base giallo caldo.
Insomma, va provato, ma penso che con determinate modulazioni di colore, sia perfetto come colore transito per una buona parte delle carnagioni neutre, specie se i colori scuri sono neutro-caldi e non nettamente freddi.
In questo senso questo colore per me è anche la perfezione come illuminante matte, è un giallo neutro che si sposa molto bene a donare dei leggeri punti luce sul viso.
Per ora lo sto usando con parsimonia come illuminante, ne metto un po' nel punto più alto e laterale degli zigomi, e una puntina nella zona esterna delle sopracciglia, ma non escludo che non sia la posizione corretta per me... in questo senso ho molto da imparare per realizzare una base.
Rende particolarmente bene come illuminante viso quando si usa un fondotinta non del tutto opaco, con i fondotinta luminosi si ottiene un ottimo effetto che non eccede nel super matte, e nemmeno nell'eccesso di effetto luminoso/satinato.

Samael:

Mica, Kaolin, Zinc Stearate, Silica, Lauroyl Lysine, Dimethicone, Squalane, Glyceryl Caprylate, Hydrogenated Lecithin, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Questo è un altro dei miei colori preferiti della palette!
Non solo perché essendo neutro è uno di quelli che su di me rende meglio, ma è proprio un bel marrone da vedere! Direi che è un color nocciola chiaro, con una punta dorata, è il perfetto marrone medio-chiaro da transizione, usato insieme ad un colore più chiaro della pelle, crea la perfetta fusione nella pelle. 
È la versione meno “soft” di Narciso di Nabla, che è l'unico altro marrone che ho di questo “livello”, ovvero medio-chiaro e dalla resa sulla pelle estremamente naturale.
Se quest'ultimo ha un pochino più di grigio dentro e una puntina di freddo in più, questo mi pare resti leggermente più caldo, ma sempre rimanendo fra i toni neutri.
L'ho trovato favoloso per stemperare i colori più intensi, e comunque già da solo, con un po' più di lavoro di sfumatura, riesce a reggere la transizione di uno smokey marrone chiaro da giorno, almeno sulla mia carnagione, chiara ma non diafana.
Ovviamente serve partire da una matita nera o marrone scuro, ma l'ho trovato davvero molto modulabile. Su di me riesco ad usarlo anche per coprire appena appena le macchioline che ho sulla zona del contorno occhi, applicandolo facendo un velo molto, molto sottile, sfumandolo poi con uno dei colori chiari per dare tridimensionalità, uniforma perfettamente la palpebra, senza risultare scuro, insomma quasi un MakeUp-NonMakeUp.

Solas:

Mica, Kaolin, Lauroyl Lysine, Dimethicone, Silica, Zinc Stearate, Squalane, Glyceryl Caprylate, Hydrogenated Lecithin, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Anche questo è uno dei colori che ho più utilizzato della palette per le sfumature occhi, è un marrone medio-scuro molto neutro, che ha sia una punta dorata, che una punta di viola caldo al suo interno.
Potrebbe sembrare molto simile a Sytry, ed effettivamente sono sostituibili quanto a “intensità”, ma effettivamente a Solas manca il calore pieno di Sytry con quella punta leggermente violacea.
Tra i colori che ho, trovo che Solas sia un po' la via di mezzo fra Sytry (marrone medio-scuro caldo) ed Embark di MAC (marrone medio-scuro freddo).
Se, come marrone neutro, non bilancia alla perfezione il sottofondo freddo di alcune matite nere, risulta davvero perfetto per realizzare un trucco a esclusiva base marrone, insomma un classico smokey dal colore del tutto naturale, ma abbastanza intenso, un correttivo adatto quasi a tutte (con i giusti accorgimenti riguardo alla forma che deve prendere lo smokey, ed escludendo solamente le stagioni assolute, che necessitano di colori estremamente caldi o estremamente freddi, e gli occhi troppo infossati, che hanno bisogno di essere messi molto più in luce).

Lucius:

Mica, Kaolin, Lauroyl Lysine, Dimethicone, Zinc Stearate, Squalane, Silica, Glyceryl Caprylate, Hydrogenated Lecithin, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

L'ultimo colore del quad neutro è quello un po' meno utilizzabile dei quattro. Per quanto sia una tonalità neutra, è sostanzialmente un colore chiarissimo e soft.
A meno di non essere diafane, è un colore che rimane “eccessivo” se usato come punto luce, va per forza inserito come piccolissimo punto luce all'interno di un punto luce più delicato e ampio.
Probabilmente funziona se utilizzato insieme ad altri colori, e adeguatamente bilanciato nella sfumatura, ma non trovo che sia un colore facile da usare, almeno non nel correttivo base.
Lo definire anche lui come un beige con una punta molto limitata di giallo, ma risulta appunto “innaturale” quando viene usato come punto luce da solo.
In questo caso penso che la differenza la faccia molto l'incarnato, sicuramente per me c'è troppo poco giallo, così che il punto luce risulta finto e “pallido”, al posto che donare luminosità e addolcire gli ombretti scuri che creano il punto d'intensità.
L'ho trovato adatto solamente per dare luce ad alcuni Make Up occhi non correttivi/armocromatici, perché appunto erano a base nettamente fredda, in questo caso la punta di calore era perfetta, e per correttivi molto intensi, estremizzati, dando appunto una luce ancora maggiore a punti piccoli.

Passo ora al secondo “quad”, quello dei freddi, composto da Lazarus, Saleos, Shax e Liberatus

Lazarus:

Mica, Kaolin, Zinc Stearate, Lauroyl Lysine, Silica, Dimethicone, Squalane, Glyceryl Caprylate, Phenoxyethanol, Hydrogenated Lecithin, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Questo è invece uno dei colori che per me è stato più difficile utilizzare.
Come colore è molto, molto grigiastro, è un marroncino tortora chiaro non solo freddo (che di per sé potrebbe non essere un problema), dato che vira parecchio verso il malva, ma anche con tanto grigio dentro. Penso sia un colore molto sfruttabile per il correttivo solo per le stagioni fredde e soft.
Io personalmente l'ho trovato valido e utilizzabile, su di me, solo per strutturare qualche Make Up non del tutto correttivo, non so se possa essere adatto per il trucco strettamente correttivo nelle carnagioni più fredde.
Ho anche valutato l'ipotesi che possa andare bene come “terra fredda”, ma è davvero troppo troppo grigio, non sono MUA, ma sinceramente dubito che possa funzionare in questo modo con qualche tipo di carnagione, io ci ho provato, e sicuramente su di me è un chiaro “no”.
Probabilmente solo una carnagione molto olive, ma anche molto chiara.
Io personalmente l'ho utilizzato solo per le poche occasioni in cui ho realizzato Make Up colorati e non strettamente correttivi, in particolare per sfumare un trucco dai toni del viola, che avevo pubblicato su Instagram e per un trucco verde ottanio poco riuscito, che non ho mai pubblicato.
Dato che per sfumare i colori freddi ci vogliono marroni freddi, ecco, in questo senso è perfetto, ma già ho poco tempo per realizzare un correttivo completo, è ancora più raro che mi metta a realizzare un trucco completo ancora più difficile per me.

Saleos:

Mica, Kaolin, Silica, Lauroyl Lysine, Dimethicone, Zinc Stearate, Squalane, Glyceryl Caprylate, Hydrogenated Lecithin, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

In modo simile a Lazarus, anche questo colore è poco, poco gestibile per chi ha una carnagione neutra o neutro calda.
Si tratta di un marrone molto freddo e grigiastro, e in questo senso non è per nulla un problema di quanto sia freddo, piuttosto di quanto sia grigio come ombretto.
In sostanza è il classico “color cenere” dei capelli, tanto che effettivamente l'uso migliore che ho trovato per questo ombretto... è per ricostruire le sopracciglia!
Come marrone da ombretto è piuttosto scuro, ma non abbastanza per essere usato come punto di partenza freddo in sostituzione del nero, effettivamente, per quanto il colore sia effettivamente molto modulabile, come ombretto non ha trovato una sua collocazione per me... mentre lo uso con molta soddisfazione per le sopracciglia!
Prima di lui usavo Aragon di Alkemilla, come vi avevo già accennato, in realtà questo ombretto mi soddisfa anche di più, perché effettivamente non ha nessunissima traccia di rosso, che quest'altro tira leggermente fuori, non come ombretto, ma sulle sopracciglia si, dato che io sono molto cenere, e viro piuttosto al dorato, non al rossastro.
Infatti se usato come ombretto Aragon è un marrone cioccolato neutro-caldo, ha comunque una base leggermente rossastra, si nota solamente con la luce diretta, in particolare emerge un pochino nelle foto ad alta risoluzione.
Visto che Aragon lo reggo molto meglio come ombretto, ho preferito quindi farlo tornare al suo ruolo originale, lasciando a Saleos il ruolo di nuovo ombretto per sopracciglia, per cui mi soddisfa molto.
Anzi, ho smesso di utilizzarlo come tale solo perché ho comprato da poco il KaBrow, che effettivamente risulta più piccolo e maneggevole da usare quando sistemo le sopracciglia senza stare a fare il trucco occhi completo.
Anche questo colore, come Lazarus, va sicuramente bene per sfumare i colori non armocromatici freddi, ad esempio mi verrebbe da pensare per sfumare un verde bosco molto scuro e vicino al nero, ma è un colore che non possiedo, quindi per il momento mi rimane giusto per le sopracciglia!

Shax:

Mica, Zinc Stearate, Lauroyl Lysine, Silica, Dimethicone, Squalane, Glyceryl Caprylate, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Hydrogenated Lecithin, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Dopo aver acquistato Blackout, non pensavo di trovare abbastanza soddisfazione in un altro ombretto nero.
Invece sono stata molto soddisfatta anche da lui!
A differenza di Blackout il sottotono è leggermente diverso, e si, non ha la stessa identica resa di nero, ma sinceramente non l'ho trovato così distante.
Sicuramente serve molto più prodotto per ottenere la stessa intensità di nero, ma è possibile.
Insomma, come palette è davvero completa in questo senso, anche per uno smokey nero, ci si può far bastare benissimo questo colore, non è fondamentale ricorrere per forza a Blackout, soprattutto se si è al primo acquisto per il trucco correttivo.
Sicuramente è un colore che spolvera un po' di più (come gli altri colori della palette) rispetto a BlackOut, ma non fa per forza fall out se si usano gli strumenti giusti e si fa abbastanza pratica.
Sicuramente bisogna procedere con gradi, e applicare poco ombretto per volta, aggiungendo piano piano strati, ma è un procedimento che utilizzo anche con BlackOut, anche se posso andare più sciolta con quest'ultimo.
Nelle occasioni in cui ho fatto smokey neri ho provato ad alternare Shax e Blackout, facendo attenzione alla resa finale, ho trovato che possano essere paragonati, semplicemente bisogna vedere quanto prodotto mettere, nel caso di Shax ho sicuramente dovuto fare più applicazioni, ma a differenza di altri ombretti neri, almeno col tempo non si è “ingrigito” il nero.
In questo senso è sicuramente un altro pianeta rispetto anche a Carbon, che ho provato ad utilizzare solo in occasione della mia Full Lesson da MAC e durante alcune occasioni in negozio. Sicuramente quest'ultimo spolvera di meno... ma ingrigisce davvero molto.

Liberatus:

Mica, Kaolin, Dimethicone, Lauroyl Lysine, Silica, Zinc Stearate, Squalane, Glyceryl Caprylate, Hydrogenated Lecithin, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Ecco l'ultimo dei colori “importabili” almeno dalle neutre, penso sia un colore adatto solamente alle assolute fredde e probabilmente solo a chi ha una pelle estremamente diafana e senza patine olive (per il correttivo ovviamente).
Può essere magari adatto alle carnagioni molto, molto chiare, ma potrebbe essere davvero troppo chiaro e freddo come colore, al posto di illuminare “appiattisce” come un fanale al neon puntato direttamente in faccia.
Ho voluto provarlo per curiosità, dato che non riuscivo a schiarire bene una delle zone della palpebra subito sotto il sopracciglio, perché effettivamente mi era scappato un po' troppo in su il pennello che ho usato per portare la sfumatura della bordatura... ecco, al posto di correggere l'errore ho notato un effetto “piatto”, come se avessi il sopracciglio disegnato su un'area piatta e tonda, tipo quella di una bambola.
Insomma è davvero poco naturale come colore, probabilmente si colloca meglio per creare luci su incarnati “falsati” per esempio quando si vuole rendere un effetto “pallore estremizzato”, come ad esempio per un trucco goth/horror, ma senza ricorrere al bianco ottico, che risulta ancora più difficile da gestire.

Ed ecco infine il terzo e ultimo “quad”, quello dei caldi, composto da Ludwin, Succubus, Sytry e Latinus

Ludwin:

Mica, Kaolin, Zinc Stearate, Silica, Lauroyl Lysine, Dimethicone, Squalane, Glyceryl Caprylate, Hydrogenated Lecithin, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Ecco, questo è uno dei miei colori preferiti della palette!
Si tratta di un bel color pesca, adatto sicuramente agli incarnati più caldi fra i neutri, ma per portare le sfumature fredde fino a fondersi con la pelle è uno dei migliori secondo me.
È sicuramente uno dei colori più caldi della palette, ma a dispetto della definizione del colore, che guardando la cialda sarebbe sicuramente per primavere, si comporta egregiamente nel trucco anche sulle neutro-fredde.
Io ad esempio fatico quasi a vederlo sulla mia pelle del braccio, ha un sovrattono che quasi si sovrappone alla mia pelle, anche se ovviamente è più caldo di sottotono.
Mi salva quasi tutte le sfumature, soprattutto quando sfumo ombretti/matite che tendono ad ingrigire troppo, e il tutto senza schiarire troppo nettamente la sfumatura, è davvero favoloso!
Si comporta più o meno come Soft Brown di MAC, ma è effettivamente ma la differenza sostanziale sta nel croma, Ludwin è molto chiaro, agisce più nelle luci, mentre Soft Brown è pescato, ma resta di qualche tono più scuro e si nota di più, senza correggere i toni freddi “in trasparenza”, come fa Ludwin, anche se confrontando il colore guardando le cialde sembrano quasi sostituibili.
A differenza di Soft Brown, Ludwin è leggermente più polveroso, un po' come gli altri colori della Palette, ma funziona nello stesso punto della sfumatura, come “transizione” tra marrone scuro e il colore naturale della pelle, aggiungendo però meno “pescato” visibile alla sfumatura.
Non so se sia formalmente corretto usarlo in questo modo, ma ho provato ad usarlo pure per sfumare leggermente il blush, in particolare quando mi scappa un po' troppo un blush freddo (cosa che succede spesso, purtroppo il blush è il mio punto debole! 😢).
Di solito quando scappa il blush, si consiglia di sfumare con un po' di fondotinta in polvere, ma ormai ne sono sprovvista, dato che ho finito da poco anche quello che avevo di Nevecosmetics.

Succubus:

Mica, Kaolin, Silica, Lauroyl Lysine, Dimethicone, Zinc Stearate, Squalane, Glyceryl Caprylate, Hydrogenated Lecithin, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Questo è il mio secondo amore! Giuro che non è per moda... ma adoro questi colori caldi!
Non tanto perché amo i colori nettamente caldi, ma trovo che questi colori si sposino benissimo con il nero, dato che va ad “indurire”.
Questi colori caldi invece stemperano benissimo il freddo del nero, e lo ammorbidiscono.
Diciamo che questo è un po' “la copia” (perché non si tratta di un vero dupe) di Petra di Nabla, è un color mattone, leggermente più soft di Petra, e anche più marrone e meno rosso di quest'ultimo.
Ma anche in questo caso, funzionano un po' allo stesso modo, io adoro usare questo colore come marrone di transizione subito dopo il nero, così da lasciare quell'alone di “calore” attorno al freddo del nero.
In questo senso Petra risulta un colore un po' più drammatico, più nettamente “mattone”, mentre Succubus resta più soft per quanto caldo, e perde un po' di croma nella sfumatura.
Non lo trovo invece adatto come base, senza il nero, ma partendo da marroni molto scuri, in questo caso può andare bene solo per un trucco volutamente drammatico, “effetto occhi stanchi e malinconici”, perché tende subito a fare l'effetto “occhi arrossati” come niente, un po' come Petra, insomma, al posto di valorizzare dà l'impressione di stanchezza e di aver pianto.
In questo caso è valorizzante solamente sulle caldissime, ma a patto di usare i giusti colori per la sfumatura, potrebbe comunque non cambiare resa.
In ogni caso... è già fra i miei preferiti, è stato subito amore, ma rigorosamente abbinato al nero, specie quando uso matite che tirano verdastro, come la Everlasting Kajal di Kiko di cui vi avevo parlato.

Sytry:

Mica, Lauroyl Lysine, Kaolin, Dimethicone, Zinc Stearate, Silica, Squalane, Glyceryl Caprylate, Triethoxycaprylylsilane, Phenoxyethanol, Hydrogenated Lecithin, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Quest'altro marrone può sembrare fin troppo simile ai primi due marroni: Samael e Solas, ed effettivamente non si discosta tanto, ma è più caldo, e funziona molto bene come colore intermedio.
Rispetto agli altri due colori caldi non è “bollente”, è un marrone caldo, ma che funziona molto bene anche da solo, per esempio per uno smokey marrone molto, molto discreto.
Nonostante sia un colore più “ordinario” è uno dei colori più adatti a qualsiasi trucco correttivo per carnagioni neutre, nonostante sia fra i caldi, perché prende facilmente la temperatura dei colori di partenza e di fine della sfumatura, essendo un tono molto naturale e sfumabilissimo.
Penso sia anche perfetto per sfumare qualsiasi colore non correttivo che non sia particolarmente freddo o acceso, ad esempio i viola melanzana, i verdi neutri-soft o i marroni scuri rossastri, ma sempre per un trucco non correttivo/armocromatico.
Non è un colore “che salta all'occhio” in una palette del genere, ma è uno dei colori migliori che possiate usare, estremamente versatile e neutro, una manna! Infatti già lo amo! 😍

Latinus:

Mica, Kaolin, Lauroyl Lysine, Silica, Dimethicone, Zinc Stearate, Squalane, Glyceryl Caprylate, Phenoxyethanol, Hydrogenated Lecithin, Potassium Sorbate, Carthamus Tinctorius Seed Oil, Rosa Canina Flower Extract, Tocopheryl Acetate
May Contain(+/-):
Titanium Dioxide (C.I. 77891), Iron Oxides (C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499), Carmine (C.I. 75470), Ultramarines (C.I. 77007)

Anche questo è uno dei miei colori preferiti, probabilmente perché è uno dei colori che proprio mancavano nel mio “kit”.
Si tratta di un tono “illuminante” davvero favoloso, è un color pesca molto più chiaro di Ludwin, e leggermente più neutro, sembra più “giallo” che “rosso” come pesca.
Funziona favolosamente per “completare” la transizione della sfumatura sulle palpebre fisse, perché non solo scalda, ma illumina, e lascia quindi un alone di calore, ma dando luminosità alla pelle.
Rispetto ai due colori chiarissimi: Lucius (neutro) e Liberatus (freddo), ha una tonalità più naturale, che quindi dà luce alle sfumature, ma senza effetti “artificiosi”.
Ad esclusione delle carnagioni più fredde dovrebbe essere perfetto per quasi tutte le carnagioni, anche per realizzare sfumature Make-Up-non-Make-Up.
A me non dispiace nemmeno per illuminare i bordi delle sopracciglia, ma non essendo MUA potrei anche non essere tecnicamente corretto.

Anche per oggi ho concluso!
Spero che la recensione di una “non addetta ai lavori” vi possa essere utile!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione