venerdì 14 agosto 2015

Il Poliacrilato di Sodio

Ciao a Tutti,
Oggi voglio parlarvi di un altro ingrediente cosmetico che ho più volte usato, ovvero il Poliacrilato di Sodio.
Si tratta uno dei diversi gelificanti sintetici usati per la cosmesi casalinga, ma a differenza del Carbomer è già tamponato, per il resto è molto simile, regge pochissimo i sali, esattamente come quest'ultimo, e sulla pelle si “smonta”, ma a differenza del Carbomer trovo che renda la texture più setosa e fondente.
Inoltre si tratta di un polimero che ha anche capacità emulsionanti (dovrebbe reggere fino a 20% di grassi, se inserito all'1,5%).

Come vi ho già detto più volte, io tollero male i gelificanti che fanno strato, ovvero i classici gelificanti ecobio: Gomma Xantana, Carragenine, Idrossietilcellulosa, anche a dosaggio piuttosto basso, quindi devo per forza di cose optare per ingredienti di questo tipo.
Proprio la bassa capacità di reggere i sali rende questo prodotto così adatto alle pelli che mal tollerano grassi e filmanti.
Infatti si tratta di molecole che vengono progettate proprio per “smontarsi” a contatto con i sali presenti sulla nostra epidermide, ovvero l'insieme di sostanze saline contenute nel'NMF.
Un gelificante filmante, non è per forza un ingrediente comedogeno, ma ci sono pelli, per prima la mia, che non li tollerano, e non si limitano a lucidarsi, ma a fare proprio brufoletti.
Da quando mi limito allo 0,1-2% massimo di Xantana (o ancora meglio di Alginato) e lascio il ruolo di addensante primario a Poliacrilato e Carbomer ho tutta un'altra pelle.

A parte queste caratteristiche specifiche, sono proprio l'effetto di emulsiogellante e la semplicità d'uso i motivi per cui ve ne parlo. Altrimenti potrebbe andare benissimo già il Carbomer.
Spignattare non è sempre “economico”, proprio perché le materie prime necessarie per un cosmetico, sommate costano poco, ma è anche vero che serve una certa varietà di ingredienti per ogni ricetta.
In questo senso, appoggiarsi ad un emulsiogellante, che funziona già di suo come emulsionante, ma regge una discreta quantità grassa, non trovo che sia una brutta idea.

Come quasi tutti gli altri gelificanti, la migliore tecnica per utilizzarlo è quella di disperderlo nella Glicerina, esattamente come vi ho già mostrato per Gomma Xantana e Alginato di Sodio.
Ma nulla vi vieta di disperderlo sulla superficie della fase acquosa, e di aspettare che si idrati. Lo potete fare.
A differenza però dei diversi Ultrez, si comporterà in modo simile ai Carbomer più vecchi, ovvero sarà molto, molto lento.
Indicativamente io preparo la fase da idratare la sera prima per il giorno dopo, o la mattina per la sera, e mescolo comunque un pochino per eliminare gli inevitabili grumi, ma il tempo necessario dipende strettamente dalla concentrazione d'uso effettivo (potreste inserirlo anche allo 0,1%, ma se lo disperdete solo in una piccola parte della fase acquosa ci metterà comunque una vita).

Con questo ingrediente potrete andare a realizzare delle ricette piuttosto semplici, ma che daranno molta soddisfazione.
L'unico effetto collaterale, potrebbe essere quello degli attivi, pochi sono compatibili, dato che quelli salini e gli smontanti (anche il Pantenolo, che di solito è fra i più blandi) lo smontano, e alcuni invece non vengono emulsionati.
In sostanza potrete tranquillamente arricchire un gel di grassi, ma non potrete realizzare un siero molto ricco in attivi, ad esclusione di alcuni estratti vegetali (ma vanno provati), proteine idrolizzate e poche altre molecole semplici.

Alcune versioni di Poliacrilato di Sodio creano un gel opaco. Io in particolare posso confermarlo per il poliacrilato che ho comprato un paio di anni fa da Vernile.
Mentre mi hanno riferito che quello del sito polacco Zrob Sobie Krem realizza un gel assolutamente trasparente.
Io purtroppo ne ho un campioncino, ma non ho ancora avuto occasione di usarlo, perché dovrei proprio realizzare una piccola quantità di gel. Vi farò sapere comunque.
Probabilmente dipende anche dall'esatta procedura di gelificazione.
A differenza di altri gelificanti, quelli naturali, è anche possibile inserire il poliacrilato predisperso in oli o esteri.
Cosa che effettivamente è possibile fare anche con il Carbomer, ma che risulta una procedura meno comunemente usata.

Anche per oggi ho finito, spero vi sia piaciuto il post!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

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