venerdì 23 giugno 2017

Alcuni prodotti accettabili o buoni da Acqua&Sapone!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di alcuni prodotti commerciali con un buon INCI, e in questo caso ho scelto alcune marche reperibili principalmente da Acqua&Sapone.
La prima è una linea per la maternità, non è una linea naturale/ecobio, ma alcuni dei prodotti sostanzialmente lo sono.
Ho escluso alcuni dei prodotti, come ad esempio il detergente intimo 9mesi, che non mi sembra proprio delicato, la Crema Viso Antimacchie, che ha un SPF 15 (inutile con un SPF troppo basso) e anche piuttosto sintetica, mentre la Crema Anticellulite Intensiva Corpo non contiene gran che per essere davvero efficace, insomma, qui vi parlo solo dei prodotti che considero accettabili, non solo sotto l'aspetto dell'INCI, ma anche in quanto a previsione di efficacia rapportata col prezzo.

Bemama – 9Mesi – Gel Caviglie e Gambe Leggere:

Aqua, Glycerin, Phenoxyethanol, Carbomer, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Propylene Glycol, Algae Extract, Chrysanthellum Indicum Extract, Ammonium Acryloyldimethyltaurate/VP Copolymer, Decylene Glycol, Butylene Glycol, Sodium Hydroxide

150 ml
10,90 €

Non è un prodotto naturale, ma almeno dovrebbe funzionare.
Sicuramente l'azione rinfrescante non sarà esagerata (non sono stati aggiunti né Mentolo, né Mentil Lattato), ma i numerosi glicoli, la formulazione puramente acquosa e la gelificazione sintetica aiutano.
Va sicuramente provato, e in un certo senso, trattandosi di un prodotto da usare durante la gravidanza, penso vada bene così, non rischierei ad utilizzare prodotti “seri” che agiscano quasi da “parafarmaci”.
Inoltre come sapete ci sono Oli Essenziali molto efficaci nella loro azione rinfrescante, ma non vuol dire che siano privi di rischio solo perché naturali.

Bemama – 9Mesi – Olio No Smagliature:

Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Ethylhexyl Palmitate, Helianthus Annuus Seed Oil, Caprylic/Capric Triglyceride, Octyldodecanol, Olea Europaea Fruit Oil, Prunus Armeniaca Kernel Oil, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Adansonia Digitata Seed Oil, Parfum, Tocopheryl Acetate

150 ml
14,90 €

Non si tratta di un prodottone, è un olio misto come ce ne sono tanti in commercio, abbiamo principalmente Olio di Mandorle, alleggerito poi da Ethylhexyl Palmitate, e presumo con qualche aggiuntina più di contorno degli altri ingredienti.
Si tratta di un prodotto facile da replicare in casa, inoltre non apporta reali attivi, quindi va benissimo anche il normale olio alimentare, l'unica differenza sta nella profumazione.
La cascata di grassi che comprende anche esteri sicuramente alleggerisce la pesantezza degli oli vegetali, quindi un solo olio vegetale ungerà di più, ma è l'unica differenza effettiva.

Bemama – Allattamento – Balsamo Protezione Capezzoli:

Aqua, Glyceryl Stearate, Caprylic/Capric Triglyceride, Isopropyl Palmitate, Cetearyl Alcohol, Squalane, Sorbitol, Glyceryl Stearate Citrate, Bisabolol, Persea Gratissima Fruit Oil, Calendula Officinalis Flower Extract, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Acacia Senegal Gum, Ethylhexylglycerin, Propylene Glycol, Xanthan Gum

30 ml
9,80 €

Viene definito balsamo, in realtà sembra essere sostanzialmente una crema, e nemmeno particolarmente ricca. 
Sicuramente è stata fatta una buona scelta di formulazione, perché non viene usata la Lanolina, ma consiglio comunque di eliminare residui del prodotto prima di procedere all'allattamento, abbiamo comunque piccole quantità di estratti vegetali e di Propylene Glycol, che cercherei di non far finire nella bocca di un neonato.
Mi sembra un prodotto un po' troppo costoso per quantità, sinceramente propenderei per altri prodotti, anche più semplici.

Bemama – Ripresa – Siero Lifting Seno e Braccia:

Aqua, Trehalose, Glycerin, Dicaprylyl Ether, Hydroxyethyl Acrylate/Sodium Acryloyldimethyl Taurate Copolymer, Dipalmitoyl Hydroxyproline, Phenoxyethanol, Isohexadecane, VP/VA Copolymer, Panthenol, Aluminum Starch Octenylsuccinate, Propylene Glycol, Hydroxypropyl Guar, Polysorbate-20, Decylene Glycol, Acacia Senegal Gum, Xanthan Gum, Sorbitan Isostearate, Disodium EDTA, Tocopheryl Acetate

150 ml
32,00 €

Ora, ero un po' dubbiosa su questo prodotto, ma ne ho comunque voluto parlare perché effettivamente sembra molto peggio di quello che è.
Sostanzialmente è una normalissima crema arricchita giusto da un peptide: la Dipalmitoyl Hydroxyproline, una molecola di cui vi ho già parlato, per il resto c'è ben poco, a parte umettanti, ma sicuramente contiene più di quello che troveremmo in una crema corpo “media”.
Quello che mi lascia perplessa è anche il prezzo esagerato, assolutamente troppo per quello che contiene!

Bemama – Ripresa – Crema Ultra-Intensiva Pancia Piatta:

Aqua, Decyl Oleate, Cetearyl Alcohol, Octyldodecanol, Prunus Amygdalus Dulcis Seed Oil, Coffea Arabica Seed Oil, Ceteareth-20, Brassica Campestris Sterols, Parfum, Hydroxyethyl Acrylate/Sodium Acryloyldimethyl Taurate Copolymer, Vanillyl Butyl Ether, Aesculus Hippocastanum Seed Extract, Tocopheryl Acetate, Propylene Glycol, Isohexadecane, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Hexylene Glycol, Ethylhexylglycerin, Polysorbate-20, Sorbitan Isostearate

150 ml
30,50 €

Di azioni “bruciagrassi” come sapete non se ne parla, ma sicuramente abbiamo una crema bella ricca, con qualche estratto adatto, di certo non ha azioni diverse da quella idratante ed emolliente.
Non è un prodotto molto naturale, ma sicuramente in commercio c'è di peggio, tanto che la salverei, nonostante l'INCI sintetico.
Si tratta comunque di uno dei prodotti più accettabili della linea, ma resta comunque un prodotto troppo, ma troppo caro per quello che contiene.

Parlo ora di qualche altra marca, cominciando con una marca specifica per la skincare dei piedi:

DeoPed Wellness – Crema Piedi Anti-callosità:

Aqua, Glycerin, Urea, Cetearyl Alcohol, Triethyl Citrate, Allantoin, Isopropyl Myristate, Hydrogenated Jojoba Oil, Panthenol, Sodium Polyacrylate, Salicylic Acid, Phenoxyethanol, Sodium Cetearyl Sulfate, Imidazolidinyl Urea, Tocopheryl Acetate, Parfum, Tropolone

75 ml
3,15 €

Viene dichiarata Urea al 5%, che va a dare anche indizi sulla quantità di Glicerina, presente almeno per un altro 5% (o più).
Viene usato il Trietil Citrato, insieme all'Acido Salicilico, come agente tampone per l'Urea, che tende ad abbassare il pH, rilasciando ammoniaca.
Il prodotto è davvero completo allo scopo, non solo viene usata l'Urea, che al 5% funziona bene come potente idratante, ma anche l'Acido Salicilico, ottimo cheratolitico, Allantoina e Pantenolo.
L'unico neo è uno dei conservanti, ma dato che la Formaldeide è cancerogena solo se inalata, a meno che vi mettiate il tubetto aperto sotto il naso per ore... potete stare tranquilli!
Insomma c'è tutto quello che serve, e la crema e anche piuttosto economica, assolutamente consigliata!

DeoPed Wellness – Crema Piedi Anti-screpolature:

Aqua, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Urea, Isopropyl Myristate, Triethyl Citrate, Butyrospermum Parkii Butter, Panthenol, Hydrogenated Jojoba Oil, Allantoin, Tocopheryl Acetate, Caprylic/Capric Triglyceride, Sodium Acrylates Copolymer, Sodium Cetearyl Sulfate, Phenoxyethanol, Imidazolidinyl Urea, Sodium Hyaluronate, Parfum, Tropolone

75 ml
3,10 €

Anche questa è una crema piedi all'Urea, in questo caso al 4%, e viene usato comunque il Trietil Citrato come agente tampone, oltre che come batteriostatico.
Sembra che la crema sia più ricca quanto a fase grassa, ma è difficile da prevedere solo dalla lista ingredienti.
Non ha l'azione incisiva della prima crema, ma penso che per piedi non particolarmente induriti sia un ottimo prodotto, quantomeno preventivo.
Dubito che l'Acido Ialuronico sia utile al pari dell'Urea, inoltre non si può intuire se sia inserito in una quantità sufficiente, sarà sicuramente meno dell'1%, come sapete.

DeoPed Wellness – Crema Piedi Lipidizzante:

Aqua, Urea, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Isopropyl Myristate, Triethyl Citrate, Allantoin, Butyrospermum Parkii Butter, Panthenol, Hydrogenated Jojoba Oil, Hydrogenated Polyisobutene, Olea Europaea Fruit Oil Unsaponifiables, Phenoxyethanol, Caprylic/Capric Triglyceride, Sodium Acrylates Copolymer, Imidazolidinyl Urea, Sodium Cetearyl Sulfate, Tocopheryl Acetate, Sodium Lauroyl Lactylate, Ceramide 3, Ceramide 6 II, Ceramide 1, Phytosphingosine, Cholesterol, Carbomer, Xanthan Gum, Tropolone

75 ml
3,00-4,20 €

Questa è una classica crema piedi all'Urea, dove viene dichiarata una percentuale del 10% di Urea, quella massima per definire un prodotto idratante.
Oltre a quella abbiamo una cascata di grassi più ampia, anche se va considerato che dopo il Trietil Citrato abbiamo Allantoina, utilizzabile solo sotto l'1%.
In questo caso potrebbe sembrare una crema molto grassa, ma non esserlo.
Mi piace comunque che venga aggiunto anche un mix di Ceramidi, Colesterolo e Sfingosine.
Insomma un bel prodotto ricco sicuramente, penso che non abbia paragoni in ambito commerciale!

DeoPed Wellness – Pomata Callifuga:

Acido Salicilico, Vaselina Bianca, Lanolina Anidra, Acido Lattico, Olio Essenziale di Timo Bianco, Edetato Bisodico Diidrato

5 ml
1,95 €

Questo è un prodotto non specificatamente cosmetico, viene venduto con una lista ingredienti scritta in Italiano e non secondo la nomenclatura INCI, ciò lo configura come un parafarmaco, alla stregua dei lubrificanti per esempio.
Si tratta di un prodotto ad alta percentuale di Acido Salicilico, usato come cheratolitico, vi consiglio di usarlo solo su indicazione di un professionista, e di seguire le indicazioni presenti all'interno, si tratta sicuramente di un prodotto molto concentrato, e da usare con attenzione.

BioPoint – Professional – Balsamo Sufflé:

Aqua, Glycerin, Cetrimonium Chloride, Betaine, Dicaprylyl Ether, Decyl Glucoside, Panthenol, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Sodium PCA, Cocamidopropyl Betaine, Glyceryl Oleate, Ethylhexylglycerin, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Polyacrylamidopropyltrimonium Chloride, Polysorbate-20, Benzotriazolyl Dodecyl p-Cresol, Propylene Glycol, Citric Acid, Sodium Benzoate, Phenoxyethanol

200 ml
7,50 €

Si tratta di un prodotto molto particolare, ho quasi sempre dovuto scartare i prodotti di BioPoint per i quasi onnipresenti siliconi, ma questo effettivamente sembra un prodotto ben fatto.
Non è 100% ecobio, ma lo considero accettabile.
È un balsamo a base di Cetrimonium Chloride, un condizionante di cui vi ho già parlato spesso, a pallino rosso, ma usato da sempre perché molto efficace.
A questo vengono aggiunti diversi umettanti, un altro condizionante e qualche tensioattivo.
Mi incuriosisce quantomeno!

CottonPlus – Solution 2in1 – Salvietta Struccante Delicata Viso – Formato Mini:

Cocamidopropyl Betaine, Glycerin, Helianthus Annuus Seed Oil, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Daucus Carota Sativa Root Extract, Tocopheryl Acetate, Citronellol, Coumarin, Geraniol, Linalool, Parfum
May Contain(+/-):
C.I. 17200, C.I. 19140, C.I. 42090

80 pz mini
1,59-1,90 €
50 pz maxi
2,50 €

CottonPlus – Solution 2in1 – Salvietta Struccante Intensa Occhi e Viso – Formato Mini:

Caprylyl/Capryl Glucoside, Glycerin, Cocamidopropyl Betaine, Argania Spinosa Kernel Oil, Tocopheryl Acetate, Parfum
May Contain(+/-):
C.I. 17200, C.I. 19140, C.I. 42090

80 pz mini
1,59-1,90 €
50 pz maxi
2,50 €

Si tratta di due prodotti che essenzialmente vanno provati, di base sono prodotti dove viene inserito un po' di latte detergente, dove però viene omessa la parte acquosa, da aggiungere al momento.
Purtroppo queste indicazioni possono solo dare qualche suggerimento di base, ma ovviamente la loro efficacia dipende strettamente dal tipo di trucco che si usa abitualmente e dalla tecnica che si usa per struccarsi.
Dovrebbero quantomeno funzionare bene per rimuovere tutto il Make Up dal viso, mentre ho più dubbi per quanto riguarda gli occhi, soprattutto se si usa trucco waterproof.
Le due versioni si differenziano solamente per il tipo di olio usato, per la presenza di estratti poetici e per la scelta dei tensioattivi, se nella versione “delicata” abbiamo solamente la betaina, mentre nella versione “intensa” abbiamo come primo tensioattivo il Caprylyl/Capryl Glucoside, che è il tensioattivo che uso sempre anche io per spignattare gli struccanti, sia lo Struccogel, che il Bifasico.

Mymask – Maschera Pro Age:

Aqua, Kaolin, Caprylic/Capric Triglyeride, Glyceryl Stearate, C12-15 Alkyl Benzoate, Potassium Palmitoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Titanium Dioxide, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Sorbitol, Tocopheryl Acetate, Benzyl Alcohol, Hydrolyzed Elastin, Sodium Hyaluronate, Cetyl Acetate, Ascorbyl Palmitate, Acetyl Hexapeptide-8, Tocopherol, Parfum, Dehydroacetic Acid, Polysorbate-80, Tetrasodium EDTA, Lecithin, PEG-12, Acetylated Lanolin Alcohol, Citric Acid

10 ml
1,85 €
75 ml
3-4 €

Ho visto questa maschera in diversi supermercati.
Non è un prodotto perfetto, ma essendo a risciacquo l'ho considerato accettabile.
Gran parte del prodotto è semplicemente Acqua, Caolino ed emollienti. Abbiamo solamente dopo qualche attivo: Tocoferil Acetato, Elastina (pallino rosso perché di origine animale), Sodio Ialuronato, Vitamina C stabilizzata, un peptide dalle funzioni discutibili, Tocoferolo e solo ora qualche molecola petrolifera evitabilissima, ma che probabilmente forma un mix pronto.
Insomma, visto il prezzo per tante applicazioni, potrebbe valerne la pena, ma se avete modo di farvi le maschere in casa, al momento è sicuramente meglio!
Le altre maschere le ho viste, ma trovo che dal punto di vista INCI siano anche peggio, quindi non ve le consiglio proprio.

Spuma di Sciampagna – Salviettine Intime Rinfrescanti:

Aqua, Gossypium Herbaceum Fruit Water, Menthyl Lactate, Olus Oil, Glycerin, Lauryl Glucoside, Polyglyceryl-2 Dipolyhydroxystearate, Glyceryl Oleate, Dicaprylyl Carbonate, C18-22 Hydroxyalkyl Hydroxypropyl Guar, Lactic Acid, Phenoxyethanol, Benzyl Alcohol, Potassium Sorbate, Citric Acid

12 salviettine
0,99 € circa

Sono la variante rinfrescante di quelle che avevo usato io un paio di anni fa, anche se in realtà sembrano quasi due prodotti diversi guardando solo gli ingredienti.
Le indicazioni che vi ho dato penso siano comunque valide, ma in questo caso abbiamo una minore quantità di umettanti e agenti di texture, in favore di Mentil Lattato ad azione rinfrescante.
Restano comunque gli stessi tensioattivi ed emollienti, oltre al condizionante a pallino rosso, quindi non penso che i prodotti siano completamente diversi.

Youcare – Crema Corpo Fluida:

Aqua, Glycerin, Decyl Oleate, Isopropyl Myristate, Glyceryl Stearate, Ethylhexyl Stearate, Cetearyl Alcohol, Octyldodecanol, Alcohol Denat., Dimethicone, Phenoxyethanol, Carbomer. Diazolidinyl Urea, Sodium Hydroxide, Retinyl Acetate, Butyrospermum Parkii Butter, Eucalyptol, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Parfum

400 ml
2,95 €

Questo è un prodotto accettabile. Purtroppo non si tratta di un prodotto completamente verde, ma si tratta di un “compromesso”. Insomma rientra tra quei prodotti che consiglio solamente per i budget ristretti.
Si tratta insomma di una crema senza troppe pretese, emolliente, con un goccino di Vitamina A come unico attivo, e con giusto un po' di silicone come antischiuma e un conservante bruttino.
Insomma, vale quello che costa, e forse diciamolo...è un po' meglio delle creme più famose che non sono meglio, ma anzi...sono tutta paraffina inquinante.
Come crema corpo senza troppe pretese va bene, ma chiaramente c'è di meglio per chi può spendere un pochino di più

Youcare – Crema Mani Riparatrice:

Aqua, Glycerin, Glyceryl Stearate, Isopropyl Myristate, Cetearyl Alcohol, Parfum, Silica, Allantoin, Tocopheryl Acetate, Diazolidinyl Urea, Phenoxyethanol, Glycyrrhetinic Acid, Sodium Benzoate

100 ml
1,30 € circa

Vale circa lo stesso discorso che ho fatto per il prodotto precedente.
Abbiamo una crema super basic, emulsione classica con Gliceril Stearato e Alcol Cetearilico, un solo emolliente un po' striminzito, un goccino di Allantoina e Vitamina E Acetata.
E un conservante sostituibilissimo con qualcosa di meglio (considerando poi che la crema contiene ben poco che possa andare a male).

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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mercoledì 21 giugno 2017

Latte Doposole, versione 2017!

Ciao a Tutti,
torno anche quest'anno con una ricetta dedicata all'estate, diversi anni fa vi avevo già raccontato come avevo realizzato uno dei miei primi spignatti, ovvero il Latte Doposole con la semplice Lecitina di Soia, e due estati fa vi avevo dato una nuova ricetta aggiornata e con qualche aggiunta più seria, quale la Lisolecitina.
In realtà ho maggiormente apprezzato, sia a livello di texture, che di “mantenimento” la prima versione, così quest'anno sono andata a potenziare in attivi e aggiunte la prima versione, quella con la sola Lecitina di Soia come unico emulsionante.


Eccovi la nuova ricetta:

Fase A
Acqua Distillata 22,4
Trimetilglicina 2
Gel di Sodio Ialuronato 10
Gel d'Aloe (Xantana) 28
Pantenolo 2

Fase B1
Lecitina di Soia 4
Olio di Jojoba 4
Olio di Cocco 3,5
Oleolito di Pomodoro in Oliva 1
Insaponificabile di Avocado 2

Fase B2
Estratto CO2 Camomilla 0,1
Estratto CO2 Calendula 0,1
Oleolito di Iperico in Girasole 4
Olio di Noce 2
Olio di Canapa 2
Olio di Ribes Nero 2
Tocoferolo 1
Bisabololo 0,5
Estratto CO2 Rosmarino 0,2
Dryflo 0,8

Fase C1
Alcol 5
Mentolo 0,5
Mentil Lattato 0,5
Euxyl PE 9010 0,4

Fase C2
SK-Influx 2
Fragranza 5-10 gtt

Procedimento:

Come per le altre versioni, consiglio di partire con la solubilizzazione degli estratti CO2 di Camomilla e Calendula, come ho fatto io (sostituibili anche dai corrispettivi oleoliti in sostituzione a parte degli oli), a meno che non usiate gli oleoliti corrispondenti, vi consiglio di partire da qui, per ridurre al minimo i tempi di preparazione.
Di solito ci vuole mezz'ora o anche un'ora perché gli estratti si sciolgano per bene, e bisogna anche mescolare con una certa frequenza.
Io per fare una pesata precisa uso questa “furbata”, che vi avevo già descritto, mi munisco di becher e cucchiaini di plastica, che quindi possano essere letti dalla bilancina di precisione, e lavoro sulla differenza di peso fra becher+cucchiaini, per rendermi conto della precisa quantità di estratto prelevata col cucchiaino.
Quando sono soddisfatta della pesata con un estratto, faccio la stessa cosa con l'altro, senza tarare la bilancia. Poi aggiungo gli oli e il Tocoferolo, quest'ultimo preferisco non inserirlo a caldo per aggiungerlo alla “quota di solventi”, così da velocizzare il più possibile il procedimento, dove non posso utilizzare la variabile “calore” per facilitare il processo.

La fase B1 è la seconda fase “lenta” della ricetta, la Lecitina ci mette un po' a sciogliersi, anche quando si va a scaldare un po' la mistura.
Sicuramente questa preparazione è molto più semplice, basterà pesare tutti gli ingredienti, e limitarsi a mescolare mentre si scaldano.
Ci vorranno circa 15-20 minuti perché la Lecitina si sciolga del tutto, ma molto dipende anche dalla qualità di quest'ultima e da quanto è fresca.
Ovviamente va sempre e comunque frullata prima di unirla agli oli, per disfarne i granuli, altrimenti sarà praticamente impossibile scioglierla senza usare un frullatore.

Durante l'attesa per entrambe le fasi precedenti, andremo a preparare la fase C1.
Questa in realtà è ancora più semplice, dato che basta pesare i tre ingredienti liquidi nello stesso contenitore, pesare a parte il Mentolo e aggiungerlo agli alcoli.
Ci vorrà relativamente poco perché i cristalli si sciolgano del tutto.

Una volta pronta anche questa, si può passare alle fasi “istantanee”. 
Questa volta ho preferito evitare un'altra fase da scaldare, quindi ho omesso l'Allantoina, a favore di altri ingredienti che possono essere aggiunti a freddo.
Dato che la Lecitina emulsiona anche a freddo, è una perdita di tempo dover per forza scaldare entrambe le fasi.
In questo caso è bene fare solamente attenzione a non unire insieme Pantenolo e Gel di Sodio Ialuronato, ho risolto la cosa mettendo il Pantenolo in un contenitore a parte, mischiandolo al Gel d'Aloe.
Intanto ho inserito la Trimetilglicina nel nel becher “principale”, insieme all'Acqua, ho regolato il pH (la Trimetilglicina è leggermente basica), e infine ho aggiunto prima il Gel di Sodio Ialuronato, poi il mix di Aloe e Pantenolo.
Io ho fatto questa suddivisione, ma cambia poco invertire Pantenolo e Sodio Ialuronato.
A questo punto la Fase A è rapidamente pronta.

Quando gli estratti vegetali si saranno finalmente sciolti nella fase B2 e la fase B1 è sufficientemente fredda si potrà procedere.
Prima di emulsionare però vanno aggiunti gli ultimi ingredienti lipofili termolabili: Bisabololo, Estratto CO2 Rosmarino e DryFlo.
Quest'ultimo va inserito obbligatoriamente per ultimo, dato che poi rende difficile la solubilizzazione di altro (di fatto viene disperso, non si scioglie negli oli), mentre il Bisabololo preferisco inserirlo dopo per evitare che ne evapori troppo, dato che è una componente volatile dell'Olio Essenziale di Camomilla.
Una volta fatte queste ultime aggiunte si potrà procedere all'emulsione, e si tira fuori il frullatore ad immersione.

Versando a filo la fase B nella fase A frullando, in pochi secondi si formerà già un'emulsione fluida, ma ancora piuttosto cremosa, di sicuro un prodotto non apparentemente spruzzabile.
È con l'aggiunta della fase C1, quando anche il Mentolo si sarà solubilizzato, che il prodotto avrà la consistenza finale, quella di un liquido abbastanza viscoso, ma pur sempre un liquido, già più chiaramente spruzzabile.
L'ultima aggiunta, da fare dopo aver frullato per bene, è quella delle Ceramidi, che è meglio non sbattacchiare troppo.
In ogni caso sono un ingrediente non problematico, basterà mescolare con la bacchetta di vetro o anche con un normale cucchiaio/cucchiaino.

Il latte doposole è ora pronto, potete tranquillamente aggiungere una fragranza a piacere e/o un eventuale colorante.
Dati gli estratti usati (oleoliti compresi), a me è venuto un bel giallo vivace, ancora più ricco grazie all'ultima aggiunta vegetale: l'Oleolito di Iperico, che finalmente sono riuscita a procurarmi!
Non andrò in alcun modo ad alterare il prodotto quindi, mi piace tantissimo già così com'è.
Per la fragranza non ho fatto modifiche, sono molto legata al mio latte doposole al profumo di Monoi mentolato, così ho replicato, e ora che ho finito la fragranza di Glamour Cosmetics ho quella di Dermolife!

Gestione delle omissioni/sostituzioni:

La ricetta è effettivamente piuttosto ricca e quindi complicata, non è facile avere tutti gli ingredienti, ma considero che alcuni siano davvero fondamentali: Acqua, Gel di Sodio Ialuronato e Gel d'Aloe sono fondamentali anche per ottenere la giusta consistenza è molto più difficile azzeccare l'eventuale dose di un gelificante solo (es. solo Xantana).
Idem considero fondamentali Lecitina di Soia (eventualmente potete provare, se preferite, la Lisolecitina, ma per quanto mi riguarda è un esperimento che non mi ha soddisfatto appieno), Pantenolo, Bisabololo, Tocoferolo, e almeno uno degli estratti/oleoliti usati.
Potete omettere la Trimetilglicina, anche se è un ottimo lenitivo, e potete omettere anche Insaponificabile di Avocado e Ceramidi, li ho inseriti più che altro perché ne sono fin troppo fornita!
Potete anche evitare l'effetto rinfrescante a lungo termine del Mentil Lattato, più difficile da reperire del Mentolo, e accontentarvi di quest'ultimo, e volendo potete anche avere più pazienza di me, inserendolo direttamente negli oli, facendo a meno anche dell'Alcol Etilico.
Ripeto anche la possibile sostituzione degli Estratti CO2 di Calendula e Camomilla con gli oleoliti corrispondenti, sempre a patto che rivediate l'intera cascata di grassi, inserendo praticamente solo loro come oli medi (terrei in sostanza Jojoba e almeno uno degli oli termolabili), ma sempre valutando l'olio che avete scelto di usare per l'estrazione.
Gli stessi oli sono sostituibili, ma tengo particolarmente alla quota di acidi grassi insaturi, vi consiglio di non sostituirli con oli troppo saturi, dato il ruolo ricostituente dell'Acido Linoleico.
Potete infine sostituire l'Oleoresina di Rosmarino con la giusta quantità di Aperoxid o Antiranz, è sempre meglio mettere un antiossidante molto efficace, vista la quantità di oli insaturi presenti.
Il Dryflo è più che altro un'aggiunta per raggiungere la giusta texture, non è rilevante per la funzionalità del prodotto, ma vi consiglio di acquistarlo, dona davvero un tocco favoloso alle creme e ai burri.
Infine potete decidere voi che conservante usare, io ho inserito l'Euxyl PE perché è il più comodo che ho trovato fino ad ora, ma vanno benissimo anche altri conservanti, sia idrofili, che lipofili, dovete solo valutare la presenza di incompatibilità guardando la scheda tecnica del conservante che avete!

Anche per oggi ho finito!
Spero che la ricetta vi sia piaciuta!
Alla prossima!

Rasmus

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lunedì 19 giugno 2017

Focus Lesson gratuita da MAC, ecco com'è andata!

Ciao a Tutti!
Dato che un po' di tempo fa ho ordinato da MAC online con il codice sconto WELCOME, come vi avevo scritto, avevo ricevuto un coupon per una Focus Lesson gratuita, che mi è stato mandato a seguito di un errore con il magazzino.
Ci tengo a ripeterlo, effettivamente il servizio di assistenza è davvero fenomenale, perché ha corretto subito l'errore mandandomi quanto mancava!

Ci è voluto un po' di tempo, perché negli ultimi tempi ho lavorato di più e ho avuto più impegni, ma finalmente sono riuscita a fissare una Focus con F. (con questo post ci tengo a ringraziarla nuovamente), una MUA che mi ha sempre seguito per i miei acquisti e valutazioni nel punto vendita più vicino a casa mia.
Ho chiesto un trucco piuttosto accademico, ovvero una semplice mezzaluna correttiva, con trucco opaco, e con solamente un pochino di punto luce sulla palpebra mobile, ma scegliendo comunque un ombretto dalla luminosità discreta, non totalmente glitteroso.

A casa avevo già fatto la base, seguendo la Routine per giorni particolari, visto che non volevo far sfigurare un trucco professionale, e ho rifatto con maggiore cura le sopracciglia (ma su queste sto ancora lavorando!).
Ho invece aspettato per le labbra, dato che avevo intenzione di provare uno dei Pro Longwear Long-Last Lips, tornati di recente in assortimento.

Il trucco mi è stato fatto utilizzando, nonostante tutto, pochi prodotti:

  • MAC – Paints – Sublime Nature
  • MAC – Eye Kohl – Smolder
  • MAC – Eyeshadow – Matte – Corduroy
  • MAC – Eyeshadow – Matte – Soft Brown
  • MAC – Extra Dimension Eyeshadow – A Natural Flirt
  • MAC – Mascara Instacurl Lash

Purtroppo non ho potuto fare foto migliori, dato che ero fuori tutto il giorno, e non ho trovato le luci adatte.
Ma questo è il trucco nel suo complesso, calcolando che un occhio l'ha fatto la MUA, l'altro l'ho fatto io (vediamo se indovinate quello che ha fatto lei e quello che ho fatto io?).


Dato che volevo approfittare dell'occasione per testare proprio uno dei nuovi rossetti, vi presento Perennial Rose dei Pro Longwear Long-Last Lips, che è stato un po' corretto nella forma con la matita Beet e con un'altra che purtroppo non ricordo proprio!
Il colore, all'interno del negozio, appare un bel rosa scuro, con un tono indeciso fra il malva e il mattone, insomma un perfetto colore neutro, proprio di quelli che solitamente scelgo io, mi ha ricordato vagamente Plum Cake di Nevecosmetics per darvi un'idea (che infatti è stato il mio primo rossetto armocromatico!).
In realtà una volta asciugato sulle labbra, applicato il topcoat e uscita alla luce, ha tirato fuori una sfumatura che vira molto di più al berry, nonostante non sia eccessivamente freddo (un filo lo è per me, ma non in assoluto).
Ipotizzo che sia un bel colore IPS, di recente è stata rivista la mia analisi, dato che l'analista mi ha visto di persona (Annalisa Affinito, alias Make Up Pleasure), e il mio confine di temperatura è stato confermato, ma verso IPS, non verso ESP.
Insomma, questo sarebbe proprio il rossetto giusto per traghettarmi un po' verso il mio nuovo confine di stagione!

Ho fatto la Focus Lesson in un momento di grande calura, settimana scorsa, ma nonostante tutto sono molto contenta della tenuta, sia del trucco occhi (non ha sbavato quasi per nulla), che del rossetto.
Quest'ultimo è davvero un Provocalips dentro, perché davvero ha la stessa fantastica tenuta!
Insomma io posso solo dirvi che mi sono innamorata di questo rossetto, e che prima o poi sarà mio!
Questo è il trucco dopo 6h di caldo, dopo il pranzo e anche lo spuntino del pomeriggio:


Non solo sono stata soddisfatta dalla texture (si stende molto facilmente), dalla regolarità e fluidità del prodotto (non forma assolutamente grumi), ma anche dall'effetto sulle labbra.
Inizialmente, quando si mette il rossetto, si sente un effetto secco, ma una volta steso il topcoat questa sensazione sparisce, anzi, funge quasi da idratante sul momento.
Sulle labbra si sente un minimo di film, ma non al punto da dare fastidio, anzi!
E una volta rimosso, il rossetto lascia comunque le labbra morbide, non le secca in modo permanente, formando quindi pellicine.
Insomma, questo test mi ha davvero soddisfatto!
Questo è invece lo stato del rossetto quando sono andata a struccarmi la sera (ovviamente al buio, con la foto fatta in queste condizioni, la resa del colore è pessima, per quella fate fede alla foto precedente), quindi dopo altre 6h e dopo anche la cena:


Insomma, che altro si può pretendere da un rossetto?
La tenuta non è certo il primo fattore da valutare, ma quando tutto il resto funziona perfettamente... di certo non me ne lamento!
Ovviamente non è un rossetto da usare tutti i giorni, proprio perché è anche difficile da struccare!

Infine, nonostante il Focus sia stato gratuito, a seguito dell'ordine che vi avevo mostrato, ho comunque ceduto, e ho preso Feline, la tanto decantata matita nera di MAC per la bordatura, dato che volevo essere sicura del rossetto arrivando a fine giornata!
Vi saprò dire sul mio acquisto insomma!



Anche per oggi è tutto!
Spero che il post vi sia piaciuto!
A presto!

Rasmus

venerdì 16 giugno 2017

Nuova Collaborazione con mybeauty.it!

Ciao a Tutti!
Torno a presentarvi un nuovo prodotto che mi è stato mandato da mybeauty.it, il sito di recensioni che mi ha già mandato, a scopo di testing, i prodotti Bionike, Elchim e Lancaster.
Qui potete trovare il mio profilo, purtroppo visibile solamente se siete a vostra volta iscritti al sito.

Diverse settimane fa mi è stata anche mandata la Borsa di Mybeauty.it, a seguito delle recensioni postate:


Il tessuto è sintetico e piuttosto spesso e rigido, effettivamente è fino ad ora il premio migliore, è anche della giusta dimensione e capienza per essere una comoda borsa mare.

Questa volta per la prova d'uso mi è stato mandato un olio per il corpo, della San Maurizio 1619, un'azienda con sede in provincia di Cuneo, dove il Relais San Maurizio e la sua SPA sono strutture conosciute e rinomate.

San Maurizio 1619 – OroFluid – Grapeseed Body Oil:

Cocoglycerides, Dicaprylyl Carbonate, Vitis Vinifera Seed Oil, Rosa Centifolia Flower Oil, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Olea Europaea Fruit Oil, Persea Gratissima Oil, Calendula Officinalis Oil, Tocopheryl Acetate, Parfum

100 ml
22,00 € circa

Il prodotto viene dichiarato come Olio di Vinaccioli, in realtà è composto quasi totalmente da Cocoglycerides, un grasso vegetale frazionato (a partire da Olio di Cocco), con valori simili a Ethylhexyl Palmitate/Stearate (spreading value di 750 e 800 rispettivamente) e Dicaprylyl Carbonate, un estere ancora più leggero.
Il resto degli ingredienti è probabilmente marginale, abbiamo effettivamente l'Olio di Vinaccioli, oltre a Olio Essenziale di Rosa Centifolia, Olio di Jojoba, Olio di Oliva, Olio di Avocado, Oleolito di Calendula e infine un po' di Tocoferil Acetato e fragranza.
Dato che è presente anche una fragranza sintetica (senza però allergeni del profumo da dichiarare), non so quanto faccia rispetto all'Olio Essenziale di Rosa Centifolia.

L'olio mi piace molto, effettivamente risulta molto leggero da spalmare, non appiccica, e non lascia la pelle unta a lungo, si assorbe subito, nutrendo il giusto.
Usato sulla pelle bagnata risulta anche molto setoso e fluido da spalmare, sembra proprio una coccola.
Notevole anche la presentazione del prodotto: il flacone è in vetro opaco, di una forma semplice, ma dalle forme molto delicate ed eleganti, con un'etichetta trasparente con scritte in nero, minimal e geometrica e infine il tocco di classe del tappo di legno levigato scuro (con interno in plastica a protezione del legno stesso), con riduttore di flusso sulla bocchetta.

Unico neo la dimensione del foro del riduttore di flusso, l'olio, soprattutto nei primissimi utilizzi, faticava tantissimo a fuoriuscire, quasi come un contagocce tappato.
Un riduttore di flusso nelle bottiglie è molto utile, perché permette di non rovesciare l'olio e di dosarlo al meglio, evitando di applicarne in eccesso, ma qui si esagera.
Il prodotto è troppo leggero e “impalpabile” per essere usato a piccole gocce, a meno di non usarlo sul viso (cosa che sarebbe un uso off-label, ci sono oli più adatti al viso), quindi un foro così piccolo implica un tempo d'applicazione troppo lungo.
Per fortuna, con l'uso, la fuoriuscita dell'olio diventa più semplice e rapida, perché l'aria riesce a entrare più facilmente.
In ogni caso è uno degli oli commerciali che più mi ha soddisfatto in tutti i suoi aspetti, non posso che consigliarlo, nonostante non sia un prodotto proprio economico.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

mercoledì 14 giugno 2017

Acqua Rinfrescante per il Corpo 2017!

Ciao a Tutti,
Visto che già due anni fa e l'anno scorso ho fatto con grande soddisfazione un'acqua rinfrescante e idratante per il corpo, e che finalmente è arrivato il caldo, ho deciso di rifarla anche quest'anno, apportando qualche modifica nella formulazione, ma sempre tenendo gli stessi pilastri fondamentali della ricetta.
È comunque un prodotto specifico per il corpo, che sconsiglio caldamente di usare sul viso, più che altro per la quantità di Mentolo/Mentil Lattato e di Alcol Etilico.
Un aspetto molto rilevante in questo prodotto è anche la scelta del contenitore. Se volete che sia il più possibile efficace nell'effetto freddo dovete munirvi di un atomizzatore, ovvero uno spray che genera goccioline molto fini, quasi una “nuvola”, dove quindi non si percepisce un'insieme di gocce bagnate.
L'effetto (se non si esagera con gli spruzzi), dovrebbe essere quello di un prodotto quasi asciutto, per come viene sparso finemente sulla pelle (è anche utile usarlo a distanza non troppo ravvicinata).
Io ho notato questa caratteristica in un vecchio spray solare per i capelli, mi pare dell'Hawaian Tropic, che avevo usato già nelle estati precedenti, e quindi l'ho subito tenuto da parte per questo tipo di prodotti.
Questo prodotto potete tranquillamente usarlo quando fa troppo caldo per mettere la crema, oppure prima della crema, se volete dare una nota rinfrescante prima di una crema senza effetto freddo.
Io lo uso più che altro sulla schiena, dove non sempre ho voglia di diventare matta per spalmarmi la crema e dove in generale mi si assorbe di meno, se posso sopportare l'appiccicaticcio post crema su gambe, braccia, decolleté, su spalle e schiena mi da proprio fastidio, quindi questo prodotto è ottimo. Non lascia il minimo strato, nemmeno da asciugato.
Vi consiglio solamente di fare attenzione a quando lo usate, io lo uso prettamente di sera, e mai se prevedo di stare al sole, dato che contiene anche Alcol, che potrebbe causare macchie sulla pelle.

Nuova Ricetta:


Fase A
Acqua Distillata 60
Allantoina 0,3
Caffeina 0,5
Inulina 1
Glicerina 0,5
Sorbitolo 0,5
Acqua di Rose 20
Sodio Lattato (60%) 10
Euxyl PE  0,5

Fase B
Alcool 5
Mentolo 0,8
Mentil Lattato 0,9

Procedimento:

La ricetta è estremamente semplice, come nella precedente versione.
Si comincia con lo scaldare l'Acqua fino quasi a bollore (di solito arrivo ai 96-97°C circa), per solubilizzare Allantoina e Caffeina, a caldo.
Successivamente, durante il raffreddamento, si può cominciare con l'inserire piano piano il resto degli ingredienti, cominciando con quelli non termolabili: Glicerina e Sorbitolo.
Intanto si può cominciare con il preparare la fase B, alcolica, basta pesare Alcol Etilico e Mentil Lattato, per lasciar sciogliere lentamente il Mentolo, mentre si attende il raffreddamento.
Per fortuna nell'Alcol Etilico non serve attendere a lungo, come quando si cerca di solubilizzarlo nell'olio.
Una volta che la fase A sarà almeno sotto i 50°C, si possono inserire anche l'Acqua di Rose e il conservante, io in questo caso ho scelto l'Euxyl PE (data la presenza di Alcol), ma anche il Cosgard va benissimo.
Aggiungendo l'Acqua di Rose penso si raffreddi a sufficienza il prodotto per poter inserire anche il Sodio Lattato, stando sotto i 40-45°C.
Ma prima di questo, è importante fare una verifica del pH, che deve stare tra 5 e 6, anche se il Sodio Lattato dovrebbe bilanciare automaticamente intorno a questo pH.
Una volta sistemato il pH (a me risultava già tra 5 e 6), e a prodotto intiepidito, potrete quindi inserire Sodio Lattato.
Infine potrete inserire la fase B nel tonico quando la fase A avrà raggiunto la temperatura ambientale (non più di 30°C se non volete far si che gran parte di Alcol e Mentolo evaporino via subito!).
Una volta inserita la fase alcolica il vostro Spray Rinfrescante formalmente è pronto!
Potete inserire un mix di oli essenziali (attenzione a ingredienti fotosensibilizzanti, se inserite oli essenziali a rischio considerate di limitare l'uso del tonico alla sera), una fragranza e/o un colorante.
Io ho voluto inserire un mix molto fresco: Fragranza Te' Verde insieme a fragranza Gurke, due fragranze che vi ho già recensito.
Il loro uso abbinato mi è stato suggerito da un'amica saponificatrice, che usa quest'accoppiata spesso e volentieri.
Il verde pisello invece, come sapete, è un colorante alimentare che uso da parecchio tempo.


Possibili Omissioni/Sostituzioni:

La ricetta è piuttosto semplice, non sono molte le possibili sostituzioni, anche se sicuramente potete semplificare molto la ricetta limitando gli umettanti al minimo e saltando il Mentil Lattato, più difficile da reperire del Mentolo (che invece potete trovare anche in molte farmacie).
Potete tranquillamente fare a meno di Caffeina, Inulina, Sorbitolo e anche Acqua di Rose, ma sono fondamentali almeno gli umettanti di base: Sodio Lattato in primis, senza il quale vi sconsiglio di tentare la ricetta, Glicerina e Allantoina.
Un conservante è certamente indispensabile, quindi scegliete pure un conservante solubile in acqua o almeno Alcol (ce ne sono da poter solubilizzare nell'Alcol, ma che possono reggere nel prodotto intero).
Di sicuro non può andare bene un conservante liposolubile, se non alterando completamente la ricetta, inserendo anche un solubilizzante (cosa che vi consiglio di fare solo se avete molta esperienza).
Mentre per quanto riguarda le quantità di Mentolo e Mentil Lattato, sono molto soggettive, potete variarle in base alla vostra sensibilità, io ho usato quantità mediamente rinfrescanti, niente a effetto “gelo”, ma se volete qualcosa di più forte potete provare.
Vi consiglio comunque di partire da dosi anche inferiori alle mie se non avete mai usato prodotti del genere, potreste trovarvi con un prodotto che non vi soddisfa e che vi da pure fastidio, mentre nel caso non sentiate l'effetto potrete fare piccole aggiunte. Il Mentolo si scioglie anche nel Mentil Lattato (ho quello di Vernile), quindi non sarà necessario aggiungere per forza anche altro Alcol.

Spero che questo prodotto vi piaccia è molto semplice da realizzare ed è davvero un grande sollievo quando fa molto caldo!
A presto!

Rasmus

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lunedì 12 giugno 2017

La mia nuova Beauty Routine per la Base Make-Up!

Ciao a Tutti!
Torno a parlarvi di Routine, e dopo avervi parlato della mia recente Beauty Routine per la Skincare Viso, in questo caso vi parlo della mia nuova Beauty Routine per la base viso.
Come sapete, negli ultimi mesi ho approfondito molto il Make Up, cercando di ottenere risultati più “professionali”, soprattutto grazie ai consigli dei MUA che mi hanno aiutato a scegliere i prodotti. 
Ho modificato di conseguenza le mie abitudini, e ho cominciato ad utilizzare nuovi prodotti rispetto al solito.
Un buon trucco parte comunque da una buona skincare, quindi mi sono adoperata a trovare dei prodotti, che per quanto non bio/ecobio, siano comunque ben tollerati dalla mia pelle.
I due fondotinta che ho scelto, e di cui vi ho già parlato, non mi hanno causato a lungo termine brufoli, irritazioni, secchezza, ecc...
Insomma, sono ben tollerati e non alterano il mio naturale equilibrio.
Ovviamente non è detto che questi siano quelli adatti anche a voi, ma sicuramente dovete cercarli e trovarli per poter avere una buona routine, anche nel Make Up.
Nell'insieme del Make Up anche la skincare fa la sua parte, e ho selezionato con cura i prodotti in grado di integrarsi appieno con il Make Up.

Beauty Routine Base Viso – Everyday:



Ho verificato che il Waterweight tende a “scivolare” via dal primer, tanto che, per tutti i giorni, ho deciso di usarlo da solo.
La sua coprenza è moderata, ma è giusta per un trucco da giorno non troppo elaborato, dall'effetto naturale.
In generale una volta corrette le occhiaie (attorno agli occhi devo per forza usare un primer, perché qualcosa resista), uniformata la palpebra e fatto un minimo di sculpting, sono a posto.
Ma ovviamente si tratta dei pochi passi che ho tempo di fare la mattina nei giorni lavorativi, se ho più tempo preferisco fare un trucco completo, come quello che faccio per le occasioni particolari.
Quest'inverno ho provato anche ad utilizzare in questa routine il Fondotinta Deborah Perfect&Natural, insieme a 2-3 gocce di Olio per Make-Up, si tratta di una soluzione più adatta al periodo freddo rispetto a questo abbinamento di Skincare&Makeup.
Di solito poi procedo con pochi passi per il trucco occhi e labbra, infracigliare e mascara sugli occhi (di solito non faccio nemmeno la bordatura, perché con il mio occhio deve venirmi davvero sottilissima per non nascondere tutta la poca palpebra mobile visibile, e di mattina è un lavoro di precisione che non ho tempo di fare) e un rossetto poco impegnativo da applicare, o uno che ha una matita con cui riesco a sbordare velocemente, oppure se non ho tempo nemmeno per quello un semplice rossetto MLBB, o addirittura gloss, così da non sbordare neanche, come ad esempio il BBLip Glaze di Kiko.

Per le occasioni dove invece ho più tempo, faccio un Make Up completo, con più tempo da dedicare per ogni piccola fase.

Beauty Routine Base Viso – Full MakeUp:



Solitamente, quando faccio un Make-Up completo inizio facendo prima gli occhi, non solo perché sono la parte più lunga e laboriosa, ma anche perché faccio spesso errori e pasticci, che vanno corretti con bastoncini cotonati ed eventualmente anche struccante, in quel caso è meglio tenere la base per ultima, di solito arrivo ad applicare le creme contorno occhi e viso, procedo con il primer occhi e con il correttore, lasciando il resto in sospeso, applicando solamente dopo primer viso, fondotinta e ovviamente tutto il resto della base.
Dopo aver truccato gli occhi (ma prima di applicare il mascara, ultimo step), procedo con la base completa, infine, prima di truccare le labbra e di applicare il mascara mi applico il fix+, 2-3 spruzzi da MOLTO lontano, perché non finisca per sciogliere il trucco.
Queste ovviamente sono delle mie indicazioni, una sorta di possibile ispirazione, dato che ogni pelle ha esigenze differenti, e anche la resa dei prodotti può cambiare in relazione all'ordine di applicazione e anche in relazione ai tempi di attesa fra uno step e l'altro.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

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venerdì 9 giugno 2017

Lo Strobing, cos'è? è davvero adatto a tutti i tipi di pelle?

Ciao a Tutti!
Oggi parlo di un argomento particolare, ovvero di una tecnica di Make Up piuttosto in voga da almeno un paio d'anni, ovvero dello Strobing.
Il termine deriva da quello che identifica la Luce Stroboscopica, la luce ad intermittenza tipica delle discoteche anni '90.
L'ispirazione del trucco è comunque di origine orientale, che parte da una base di pelle estremamente levigata, sia grazie alla skincare, che accentuata da primer appositi.
In alcune località modaiole dell'Asia tutto questo è “degenerato” fino all'effetto bagnato che a me sembra tanto effetto “sudore”, sfoggiato con orgoglio, ma anche grazie ad una pelle impeccabile e sicuramente ben curata e ben preparata al trucco.

Se negli ultimi anni hanno spopolato i prodotti per Contouring, ora il prodotto più gettonato sembra essere l'illuminante, proprio grazie alla moda dello Strobing.
Anche se in realtà la differenza nella struttura non è così accentuata, lo Strobing infatti caratterizza uno stile completamente diverso di trucco, solo che in questo caso si presta una minore attenzione alle ombre, e si focalizza sulle luci, aggiungendo basi iridescenti, a tutta luce, ed è un trionfo di prodotti perlati e shimmer, che venivano usati meno nella tecnica Contouring&Highlighting (perché come sempre va ricordato che in questa tecnica esiste comunque la parte di illuminazione).
La struttura base del trucco comunque non viene modificata, semplicemente viene accentuata la struttura delle aree di luce, lasciando molto meno spazio alle ombre.

Questa moda purtroppo è un po' fine a sé stessa, perché spesso i risultati dello Strobing su VIP, passerelle e Shooting sono ben diversi da quello che si può ottenere su persone “normali” nella vita di tutti i giorni (e non con luci fatte apposta per valorizzare questo aspetto), e in generale vale sempre la parola d'ordine “moderazione” anche nell'uso degli illuminanti.
Se un giusto uso degli illuminanti può effettivamente essere valorizzante, spesso la visione “idealizzata” che si vede nelle foto professionali non si traduce allo stesso modo nel Self Make Up.
Infatti tipicamente lo Strobing viene portato bene da visi molto giovani, senza segni, e sostanzialmente molto regolari.
L'uso di prodotti non opachi, in generale, non fa che sottolineare ogni minima imperfezione, dalla grana della pelle, ai pori dilatati, alle prime rughe di espressione, alla naturale peluria del viso e infine a dei tratti non completamente regolari e armonici.
Senza poi considerare l'effetto “sudato” che alcuni prodotti finiscono per dare alla base, anche su pelli normali-secche.
Inutile dire che è un tipo di trucco assolutamente sconsigliato per chi ha la pelle grassa, dove si andrebbe solo a far apparire la pelle ancora più lucida di quanto lo è già.

Insomma, ha senso seguire una moda per vedersi svalorizzate dal trucco?

Spesso le modelle a cui dona questo tipo di trucco partono semplicemente da un viso già armonico, una pelle quasi perfetta e levigata, a cui in sostanza “dona qualsiasi cosa” o quasi, e questo tipo di trucco viene comunque valorizzato dal set fotografico, dai giochi di luce e dallo sfondo.
Nelle fotografie professionali nulla è lasciato al caso, e nonostante un trucco sia “invisibile” proprio perché dona freschezza e un aspetto naturale alla modella, non è detto che non ci sia, e che anzi, sia ben strutturato proprio per non vedersi.
La stessa luce “normale” può non dare assolutamente risalto positivo a questo genere di trucco (che comunque deve per prima cosa essere fatto con tecnica e maestria, non improvvisato), mentre può rendere benissimo in fotografia.
Alcune forme del viso poi, non verrebbero comunque valorizzate dall'uso esclusivo di illuminanti, perché serve assolutamente andare a creare un'ombra, per sfinare il viso o per allungarlo otticamente, e in quel caso serve per forza andare a lavorare con le terre fredde da Contouring.

Mentre limitatamente ad alcuni pelli mature può avere senso usare prodotti dal finish luminoso, perché restituiscono alla pelle la “lucentezza” persa con l'età, di solito è sempre preferibile un finish matte per valorizzare (e in questo va differenziato il trucco fatto per migliorare l'aspetto da quello scenografico, artistico ecc...).
Ma anche in questi casi specifici, di solito è già il fondotinta fatto apposta per dare questa luminosità, non è certo l'uso di illuminanti veri e propri (es. Strobe Cream), soprattutto se nettamente shimmer/perlati, a funzionare bene su questo tipo di pelle.

Anche per oggi è tutto!
Alla prossima!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione