martedì 14 marzo 2017

Trattamento Vitamina C e Acido Acetilsalicilico!

Ciao a Tutti,
Circa un paio d'anni fa ho provato a fare il trattamento alla Vitamina C, sotto forma di tonico, sia nella versione base, sia potenziata per massimizzarne l'assorbimento cutaneo.
Più di recente, invece, mi è capitato di pensare ad un possibile trattamento per la pseudofollicolite del mio ragazzo.
Tende ad avere spesso brufoli solo sulla pelle, nonostante il trattamento dermatologico funzioni, è impensabile che continui ad usare antibiotici locali in eterno.
Visto che già il trattamento con la sola Vitamina C ha aiutato, ho pensato di potenziarne il trattamento, combinando l'azione della Vitamina C a quella dell'Acido Acetilsalicilico, non si tratta di un trattamento di mia invenzione, ma di un trattamento casalingo di cui avevo già sentito parlare.
La prima volta ho pensato a questo trattamento quando ho provato il Fondotinta PuroBio, che purtroppo mi ha fatto riempire di brufoletti dolorosi, ho voluto quindi fare il primo tentativo, sul momento non ho azzeccato subito la migliore tecnica per applicare il prodotto, quindi il risultato non è stato subito buono, ma visto che la pelle comunque non è peggiorata, ho voluto fare qualche altro tentativo, cercando così il modo migliore per fare questo trattamento.
Una volta capito come fare, ho fatto fare questo trattamento anche al mio ragazzo, non sul viso come su di me, ma sulla schiena, dato che tende ad avere spesso brufoli infiammati e dolorosi.
Una volta preso il ritmo, il trattamento è diventato, ormai da circa novembre, un trattamento di routine, che faccio circa una volta al mese, approfittando proprio del periodo peggiore della mia pelle: il ciclo!
E in queste occasioni ne approfitto per preparare una sola volta il prodotto e applicarlo anche al mio ragazzo, che comunque si è trovato abbastanza soddisfatto.

Prima però inizio con un po' di “teoria”

l'Acido Salicilico è uno degli acidi più usati per il peeling chimico, ha una forte azione cheratolitica, e viene usato sia come trattamento per acne e pelle spenta (nel primo caso, spesso sotto controllo dermatologico), sia come callifugo per i piedi.
L'Acido Acetilsalicilico, il famoso principio attivo dell'Aspirina, invece ha proprietà leggermente differenti: risulta più delicato, e ha un'azione meno esfoliante e cheratolitica, a fronte di una maggiore azione lenitiva.
In questo caso, risulta purificante, ma anche disinfiammante, azione perfetta per la cute impura.
L'azione aggiunta dell'Acido Ascorbico, forte antiossidante, collabora nella rimozione “visiva” dei punti neri, che non sono altro che “tappi” di sebo e lipidi cutanei ossidati.

In generale, il problema delle preparazioni all'Acido Salicilico fatte in casa, sono dovute alla scarsa solubilità in acqua dello stesso (solubilità in acqua 2g/l).
Va per forza sciolto in alcoli (Alcol Etilico o Propylene Glycol, o simili), i migliori veicolanti, ma proprio per questo motivo troppo aggressivi per una pelle, di solito, già irritata per l'acne o i comedoni, oppure in olio.
Dal punto di vista della solubilità, l'Acido Acetilsalicilico è anche peggio (solubilità in acqua 0,3g/l), quindi è impossibile usare il metodo che si usa per la Vitamina C, e allo stesso tempo è anche insolubile in olio, quindi questo complica notevolmente le cose.
L'unica è affidarsi a preparazioni già formulate per essere solubili in acqua, come le compresse effervescenti da sciogliere in acqua, come questa che uso io, la versione del farmaco generico venduta alla Coop.

Per quanto riguarda il semplice trattamento all'Acido Acetilsalicilico, potete realizzarlo in modo estremamente semplice, usando della comune Aspirina effervescente simile a questa, che quindi è in una formulazione resa idrosolubile, e una volta iniziata la reazione effervescente, potete applicare il prodotto come un normalissimo tonico, oppure spruzzarla sull'area da trattare, ma facendo moltissima attenzione per il contorno occhi.
Ma il meglio secondo me si può ottenere con il trattamento misto, ovvero Vitamina C e Acido Acetilsalicilico, sempre procedendo in questo modo.

Trattamento Vitamina C e Acido Acetilsalicilico:

Per questo tipo di trattamento, che ho provato io e ha provato anche il mio ragazzo, esiste il prodotto marchio Vivin C, o l'Aspirina C, ma potete trovare anche l'equivalente del parafarmaco Coop (PFG o ParaFarmaco Generico), che costa poco meno della metà, che è quello che ho usato io.

principi attivi:
Acido Acetilsalicilico 330 mg
Acido Ascorbico 200 mg

Eccipienti (PFG Coop):
Sodio Bicarbonato
Acido Citrico
Glicocolla
Sodio Benzoato

La procedura è estremamente semplice, basterà sciogliere una pastiglia effervescente in un bicchiere d'acqua (o anche metà in mezzo bicchiere d'acqua, o un quarto in un quarto di bicchiere se riuscite a tagliarla bene senza frantumarla, questo anche per non sprecarne), e applicare durante la reazione effervescente.
Potete applicare la soluzione sulla pelle in due modi:

1) come un semplice tonico, aiutandovi con dischetti di cotone, dischetti struccanti riutilizzabili (di solito di cotone lavabile), ecc... insomma con quello che siete abituati ad usare.

2) in versione spray come faccio io.
In realtà non è il metodo più consigliabile, almeno non come primo tentativo, vi consiglio di testare la sensibilità della zona del contorno occhi in precedenza, perché uno spruzzo potrebbe darvi molto fastidio (se succede potete comunque provare appoggiando dei dischetti di cotone puliti sugli occhi, non è un problema senza rimedio, ma la parola d'ordine è procedete prima con piccole quantità).

Ho provato per diverse volte ad usare il primo metodo, ma ho verificato che su di me servirebbe fin troppo prodotto, perché probabilmente il cotone se lo beve un po' troppo.
Trovo che sia molto più rapida la versione “spray”, a patto di organizzarsi per riuscire a effettuare l'applicazione durante l'effervescenza.
Perdendo questo momento, si formano alcuni piccoli depositi sul liquido, che immagino siano proprio granelli di Acido Acetilsalicilico, non più tenuto in soluzione acquosa.
In sostanza, se con il Tonico alla Vitamina C potevate conservare la soluzione in frugo per 24-36h, in questo caso è inutile.
Io ho cominciato come abitudine a effettuare questo trattamento mensilmente, col cadere del ciclo, non solo sono i momenti in cui la pelle è al suo peggio, ma è anche il momento in cui bevo tranquillamente quello che avanza dal trattamento viso, visto che qualche aggiunta di anti-infiammatorio in quel momento non mi fa certo male.
Di solito comunque, cerco di fare in contemporanea il trattamento anche alla schiena del mio ragazzo, in quel caso riesco tranquillamente a finire mezza compressa effervescente per il trattamento di entrambi.

Il trattamento prevede per forza di cose un'applicazione abbondante, deve rimanere la pelle sufficientemente bagnata, altrimenti la dose non è sufficiente.
Purtroppo ho notato questa cosa solo dopo diversi tentativi, che risalgono ancora all'autunno scorso.
Spero che questa esperienza possa essere utile anche a voi, è un rimedio anche piuttosto economico rispetto a qualsiasi altro trattamento cosmetico lenitivo, e nonostante serva per forza preparare il trattamento di volta in volta, rimane comunque una procedura più che fattibile, anche se forse un po' noiosa.

Spero che anche in questo caso il post vi sia stato utile!
A presto!

Rasmus

Si ringraziano il Forum di Lola, il Forum di Sai Cosa Ti Spalmi, Promiseland.it, Biodizionario.it, e la fondazione Wikipedia inesauribili fonti di informazioni e di ispirazione

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